c8.6.4 – Studio dell’effetto di differenti tipologie di consociazione sull’accrescimento e sulla qualità del fusto di Juglans regia L.

Bianchetto E*, Ravagni S, Bidini C, Pelleri F

Collocazione: c8.6.4 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Arboricoltura da legno e Biomasse forestali” *

Contatto: Elisa Bianchetto (elisa.bianchetto@entecra.it)

Abstract: Il presente lavoro si propone di presentare i primi risultati ottenuti da un impianto di arboricoltura da legno, caratterizzato dalla presenza di piante principali di noce consociate con differenti specie arboree o arbustive. La piantagione è stata realizzata nel 1999 ed è localizzata nelle Marche, nei pressi di Pesaro, in una zona pianeggiante, su un’area precedentemente coltivata a cereali. Il terreno è di medio impasto con buona fertilità e falda acquifera stabile a circa 2,50 m. La piantagione si estende su una superficie di 4,2 ha. Sono presenti due tipologie di impianto: la prima è rappresentata da un impianto puro di noce (Juglans regia L.) con piante accessorie di diverse specie; la seconda tipologia è definibile come impianto misto con accessorie, le cui piante principali sono rappresentate per il 60% da noce e ciliegio (Prunus avium), in parti uguali, mentre la restante percentuale è equamente ripartita fra sorbo domestico (Sorbus domestica L.), ciavardello (Sorbus torminalis Crantz.) e pero (Pyrus communis L.). In una porzione limitata dell’impianto ai sorbi e al pero si sostituisce la paulonia (Paulownia tomentosa Thunb.). Il lavoro si è concentrato essenzialmente sulla tipologia di impianto puro di noce con accessorie. Il noce è posto secondo uno schema a settonce con lato di 8 m; alle file di noce si alternano file di piante accessorie distanti 4 m dal noce, rappresentate da olmo campestre (Ulmus minor Miller), acero campestre (Acer campestre L.), salice (Salix alba), ontano napoletano (Alnus cordata Loisel), platano (Platanus Spp.) e eleagno umbellata (Elaeagnus umbellata Thunb.). Sulla fila il noce è sempre alternato, a 4 m, all’umbellata. La piantagione è oggetto di monitoraggio da parte del CRA-Sel a partire dal 2000. I dati dendrometrici raccolti hanno consentito di effettuare un confronto sulle differenze di accrescimento del noce in funzione della pianta accessoria con cui è stato consociato. In particolare sono stati analizzati gli incrementi diametrici delle piante principali in relazione alle diverse piante accessorie presenti e la loro influenza sulla qualità del fusto di noce. Inoltre, a 6 anni dalla piantagione per olmo e salice e a 7 anni per il platano, sono state effettuate delle prove di raccolta della biomassa ritraibile dal diradamento e destinabile alla produzione di legna da ardere di alcune delle piante accessorie presenti che iniziavano a svolgere un’azione di concorrenza negativa nei confronti del noce. Oltre a questi risultati, la piantagione ha fornito spunti interessanti circa le possibilità di coltivazione di specie a legname pregiato, quali pero, sorbo domestico e ciavardello, che raramente vengono impiegate negli impianti di arboricoltura da legno, ma le cui caratteristiche sembrano idonee alla coltivazione per la produzione di legname pregiato.

Parole chiave: Arboricoltura, Noce, Consociazioni, Biomasse

Citazione: Bianchetto E, Ravagni S, Bidini C, Pelleri F (2011). Studio dell’effetto di differenti tipologie di consociazione sull’accrescimento e sulla qualità del fusto di Juglans regia L. . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.6.4