c8.6.1 – Confronto tra cedui a turno breve di pioppo, salice e robinia con turno biennale e quinquennale

Facciotto G*, Bergante S, Minotta G, Nervo G

Collocazione: c8.6.1 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Arboricoltura da legno e Biomasse forestali” *

Contatto: Gianni Facciotto (gianni.facciotto@entecra.it)

Abstract: Nel 2005 sono stati realizzati presso l’azienda Mezzi del CRA-PLF di Casale Monferrato e presso l’azienda Allasia Plant di Cavallermaggiore (CN) due impianti sperimentali di Short Rotation Coppice in ciascuno dei quali sono stati collocati a dimora un clone di Populus × canadensis (83.141.020), un clone di Salice S76-008 (ibrido di Salix matsudana) e una provenienza di Robinia pseudoacacia (Energy) secondo due diversi modelli colturali: uno ad altissima densità (8333 p ha-1) con turno biennale ed un secondo modello ad alta densità (1667 p ha-1) con turno quinquennale. Scopo delle prove è l’individuazione del modello colturale più efficace dal punto di vista produttivo per le tre specie considerate. Fino ad oggi, le parcelle ad altissima densità sono state ceduate tre volte (inverni 2006-2007, 2008-2009, 2010-2011); quelle ad alta densità uno sola volta nell’inverno 2009-2010 e ne è stata valutata la ricrescita per il primo anno dopo la ceduazione. In ogni anno delle prove al termine della stagione vegetativa sono stati rilevati, su di un campione di piante ubicato nella porzione centrale di ogni parcella, i seguenti parametri: sopravvivenza, numero di polloni, diametro ad 1,30 m e altezza dei polloni. Per valutare la produzione di biomassa è stata calcolata, per ogni specie e per ogni modello, un’equazione del tipo Y=aXb dove Y è il peso secco del pollone in g, X è il diametro a 1,30 m in mm e a e b sono costanti. L’equazione è stata validata ad ogni taglio confrontando i valori calcolati con i pesi effettivi misurati dopo la ceduazione. I risultati ottenuti al termine dei primi sei anni delle prove permettono di fare alcune interessanti considerazioni circa le caratteristiche produttive dei due modelli colturali oggetto del confronto. In queste prove il modello ad altissima densità risulta il più produttivo nei primi due anni per tutte e tre le specie considerate ma, a partire dal terzo anno, il pioppo risulta più produttivo nel modello ad alta densità. Il salice e la robinia invece mostrano la più alta produttività nel modello ad altissima densità in tutto il periodo delle prove. I due modelli che hanno gestione diversa e produzioni qualitativamente molto differenziate (legno solo per energia nell’impianto ad altissima densità e anche legno per l’industria dei pannelli o dei pallet nel modello ad alta densità) pertanto vanno scelti dall’imprenditore agricolo, in base alle caratteristiche dell’azienda (disponibilità di macchine e manodopera) ed alla qualità di legno che si intende ottenere. La produzione del pioppo col modello quinquennale può essere più rimunerata se è accompagnata da interventi atti a migliorare la qualità del legno (controllo dei tarli e potatura nei prima 4 metri da terra) che ovviamente comportano costi di gestione più elevati; inoltre per il modello a turno quinquennale non è ancora stato messo a punto un cantiere di raccolta completamente meccanizzato. Il modello biennale risulta il migliore per la produzione di cippato per energia in quanto il livello di meccanizzazione è elevato per tutte le fasi di coltivazione, dall’impianto alla raccolta. Ulteriori studi sono necessari per valutare gli aspetti economici ed ambientali dei due modelli colturali.

Parole chiave: Short Rotation Coppice, Pioppo, Salice, Robinia, Modello Colturale

Citazione: Facciotto G, Bergante S, Minotta G, Nervo G (2011). Confronto tra cedui a turno breve di pioppo, salice e robinia con turno biennale e quinquennale . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.6.1