c8.3.2 – Come un individuo di frassino maggiore realizza l’equi-resistenza idraulica in tutti i percorsi radici-foglie

Petit G*, Bettiati D, Anfodillo T

Università degli Studi di Padova, Dip. TeSAF
Collocazione: c8.3.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Clima e Foreste: quali scenari di impatto, mitigazione e adattamento?” *

Contatto: Giai Petit (giai.petit@unipd.it)

Abstract: Il movimento dell’acqua nelle piante avviene attraverso una complessa rete di elementi xilematici. L’acqua assorbita dalle radici si muove per gradienti di potenziale idrico negativi (tensione) e raggiunge le foglie, da cui evapora. In una pianta, i diversi percorsi idrici radici-foglie sono caratterizzati da lunghezze variabili a seconda della posizione delle foglie nella chioma, ovvero dalla lunghezza del ramo ed la sua altezza di inserzione nel fusto principale. A livello anatomico, le caratteristiche che maggiormente influenzano le proprietà idrauliche dell’intero sistema sono la dimensione e il numero di elementi xilematici. La loro variazione assiale, in particolare, assume un ruolo determinante nel ridurre l’effetto della lunghezza del percorso sulla resistenza idraulica totale. Evidenze empiriche dimostrano, da un lato, che il grado di allargamento (tapering) delle cellule xilematiche dall’apice alla base del fusto è una caratteristica pressoché universale nelle piante; dall’altro, che nelle zone distali dei rami i condotti tendono ad aumentare di numero (furcation). Ne deriva che le caratteristiche anatomiche degli apici rappresentano le maggiori costrizioni idrauliche dell’intero sistema di trasporto xilematico. Poiché l’acqua si muove attraverso i percorsi idrici caratterizzati da minore resistenza idraulica e in una pianta i percorsi idrici presentano lunghezze generalmente differenti, esistono modificazioni anatomiche che una pianta può adottare per garantire un adeguato rifornimento idrico a tutte le parti della chioma? In un piccolo esemplare di Fraxinus excelsior L. sono stati misurati il diametro (Dh) e il numero di vasi (N) a diverse altezze lungo il fusto. In tutti i rami laterali, Dh e N sono stati misurati alla base e a tutti i relativi apici. Lungo il fusto, Dh e N aumentano dall’apice al punto di inserzione della chioma secondo delle funzioni potenza, i cui esponenti sono 0.21 e 0.40 rispettivamente. Oltre questo punto e fino alla base del fusto, Dh decresce progressivamente, mentre N rimane pressoché costante. Nei rami, Dh e N degli apici aumentano nelle zone periferiche della chioma, mostrando una correlazione significativa con la distanza dalla base del fusto (lunghezza del percorso idrico, PL) (P

Parole chiave: Tapering, Furcation, Xylema, Efficienza Idraulica

Citazione: Petit G, Bettiati D, Anfodillo T (2011). Come un individuo di frassino maggiore realizza l’equi-resistenza idraulica in tutti i percorsi radici-foglie . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.3.2