c8.12.26 – Impatto della raccolta meccanizzata in piantagioni di Short Rotation Coppice, un caso di studio in centro sud Italia.

Petrini E (1), Biondi F (2), Maesano M (3), Baldini S (4), Sirna A (1), Spina R (1), Picchio R (1)

(1) Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Agricoltura, le Foreste, la Natura e l’Energia, Università degli Studi della Tuscia, via S. Camillo de Lellis 01100 Viterbo; (2) Pedologo, Libero professionista; (3) Laboratorio EcoGeoFor, Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio, Università degli Studi del Molise, Contrada Fonte Lappone snc 86090 Pesche (IS); (4) Unione Nazionale per l’Innovazione scientifica Forestale, Piazza Edison 11 50133 Firenze
Collocazione: c8.12.26 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 12: “Poster” *

Contatto: Mauro Maesano (mauro.maesano@unimol.it)

Abstract: La piantagione SRC esaminata è situata all’interno dell’azienda sperimentale della Regione Campania “Improsta”, nel comune di Eboli. L’impianto si estende per circa 5 ha ad una quota di 19 m s.l.m., su un terreno perfettamente pianeggiante ex appezzamento agricolo, fino all’anno 2006 si sono avvicendate colture agrarie di cereali e di leguminose da foraggio. Pedologicamente si tratta di una formazione fluvio-lacustre, anche marina, costituita da alternanze lenticolari di ghiaia, sabbie (spesso con materiale vulcanico) ed argille terrose e torbose. La tessitura dell’orizzonte “A”: franco-argillosa (31% di argilla, 47% di limo e 22% di sabbia): secondo la Classificazione Soil Taxonomy (USDA) risulta essere un FLUVENTS. L’origine alluvionale associata alla morfologia pianeggiante lascia comprendere il persistere negli orizzonti del suolo di falde idriche superficiali. Le piantagioni di SRC rivolte alla produzione di energia, sono formate da pioppo ed eucalitto. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’impatto sul terreno provocato dalle metodologie di raccolta altamente meccanizzata. Nello specifico la metodologia di raccolta ha previsto il passaggio su ogni interfila di una falcia trincia caricatrice semovente e di un trattore agricolo con rimorchio per una massa complessiva media stimata di circa 25 t, tutti i mezzi erano muniti di pneumatici. Il disegno sperimentale ha previsto il rilievo dei campioni e dati sia nelle zone di forte impatto meccanico sia in quelle adiacenti indisturbate. I parametri analizzati sono stati l’umidità, la densità apparente, la porosità, la tessitura, l’indice di stabilità degli aggregati, la resistenza al taglio (scissometro) ed alla penetrazione (penetrometro) del suolo. I risultati salienti della ricerca hanno evidenziato differenze significative tra suolo disturbato (d) (dalle operazioni di raccolta) ed indisturbato (i). Nello specifico le differenze riscontrate per i singoli parametri sono state: umidità (i) 36,9% contro (d) 35,0%; densità apparente DA (i) 1,23 g/cm3 contro (d) 1,29 g/cm3; indice di stabilità degli aggregati (SA) la porosità (n) non hanno evidenziato differenze statisticamente significative; resistenza al taglio (scissometria) (i) 2,33 t/m2 contro (d) 4,80 t/m2; resistenza alla penetrazione (penetrometria) (i) 0,51 kg/cm2 contro (d) 1,08 kg/cm2. In particolare per l’elaborazione dei dati relativi a queste due ultime caratteristiche fisico pedologiche è stato necessario standardizzare i valori con umidità alla capacità di campo pari al 33%, stabilita mediante il metodo della “Soil Water” elaborato da K. Saxton.

Parole chiave: Src, Soil Water, Suolo, Raccolta Meccanizzata

Citazione: Petrini E , Biondi F , Maesano M , Baldini S , Sirna A , Spina R , Picchio R (2011). Impatto della raccolta meccanizzata in piantagioni di Short Rotation Coppice, un caso di studio in centro sud Italia. . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.12.26