c8.12.21 – Sviluppo di un nuovo metodo per l’identificazione specifica nel genere Tamarix ed analisi della variabilità genetica di popolazioni italiane

Terzoli S, De Angelis P, Valentini R, Kuzminsky E*

DIBAF – Università degli Studi della Tuscia – Via S. Camillo De Lellis, snc – 01100 VITERBO
Collocazione: c8.12.21 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 12: “Poster” *

Contatto: Elena Kuzminsky (elkuz@unitus.it)

Abstract: Nel bacino del Mediterraneo in seguito al riscaldamento climatico globale si potrebbe osservare la diminuzione delle precipitazioni e un generale aumento di eventi climatici estremi. In tale contesto, l’elevata tolleranza a condizioni ambientali difficili che caratterizza le tamerici, rappresenta una risorsa da studiare e valorizzare, come mezzo per il recupero di aree marginali, la protezione di suoli in ambienti aridi o salini e la tutela della biodiversità. Tuttavia, la tassonomia del genere Tamarix è problematica e non esistono studi riguardanti la struttura delle popolazioni naturali italiane. Nell’ambito del presente lavoro, sono state raccolte tamerici in sette siti localizzati nelle isole e nell’Italia centrale e meridionale: Imera Meridionale, Simeto e Alcantara dalla Sicilia, Crati dalla Calabria, Basento dalla Basilicata, Baratz dalla Sardegna e Marangone dal Lazio. È stato condotto un campionamento alla cieca in cui le piante sono state raccolte senza nessuno riguardo per l’identità specifica. Infatti, sebbene durante la collezione del germoplasma Italiano siano stati raccolti i fiori per l’identificazione specifica, non si è pervenuti all’identificazione di molti campioni. Il numero di individui collezionati per sito varia da 24 a 84 per un totale di 316 tamerici. È stata determinata l’identità specifica di 85 piante utilizzando la chiave morfologica di Baum, mentre le rimanenti piante (72%) sono state considerate indeterminate. L’identificazione specifica degli individui indeterminati è stata realizzata mediante un metodo di assegnazione basato sull’utilizzo di marcatori microsatelliti ed un approccio statistico di tipo Bayesiano. Gli individui della specie T. africana hanno presentato un chiara assegnazione. Mentre, non è stato ottenuto lo stesso risultato per le specie T. gallica e T. canariensis i cui individui hanno formato un unico gruppo omogeneo dal punto di vista genetico (T. gallica-like), coerente con l’ipotesi di introgressione tra le specie. Tre siti sono risultati essere formazioni monospecifiche di T. africana (Alcantara, Baratz, e Marangone), quattro popolamenti sono misti con la contemporanea presenza di T. africana e del gruppo ascrivibile a T. gallica (Crati, Imera Basento, e Simeto), mentre non sono state riscontrate formazioni monospecifiche del gruppo ascrivibile a T. gallica. L’analisi della struttura genetica delle popolazioni ha evidenziato l’esistenza di un unico pool genico presente nelle regioni del meridione d’Italia per entrambe le specie, con popolazioni caratterizzate da una bassa variabilità genetica. D’altro canto, le popolazioni di T. africana provenienti dall’Italia centrale e dalla Sardegna appaiono differenziate rispetto alle altre. Ciò significa che presumibilmente la variabilità genetica è affetta da parametri ambientali di cui non risulta ancora chiara la natura. Al meglio della nostra conoscenza, il presente lavoro è il primo riguardante la caratterizzazione delle risorse genetiche del genere Tamarix in Italia.

Parole chiave: Tamarix, Tassonomia, Est-ssr, Microsatellite

Citazione: Terzoli S, De Angelis P, Valentini R, Kuzminsky E (2011). Sviluppo di un nuovo metodo per l’identificazione specifica nel genere Tamarix ed analisi della variabilità genetica di popolazioni italiane . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.12.21