c8.11.18 – Gli impianti di sughera (Q. suber L.) in provincia di Grosseto

Sansone D (1), Bidini C (2)

(1) email: dalilasansone@gmail.com; (2) email: claudio.bidini@entecra.it
Collocazione: c8.11.18 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 11: “Poster” *

Contatto: Dalila Sansone (dalilasansone@gmail.com)

Abstract: I fondi erogati a sostegno dell’imboschimento delle superfici agricole (Reg. CEE 2080/1992, Piano di sviluppo rurale precedente e attuale fase di attuazione) sono stati uno strumento finanziario utile alla realizzazione di impianti specializzati per la produzione di sughero, nella provincia di Grosseto, territorio ad alta vocazione subericola. Nel territorio di competenza dell’ente provincia tra il 1994 ed il 2010 è stata ammessa a finanziamento la realizzazione di 81 impianti di arboricoltura con sughera (Quercus suber L.) tra le specie principali, per un totale di 535.5 ha. Gli impianti sono stati realizzati, nella maggioranza dei casi, utilizzando più piante principali diverse, in funzione dell’obiettivo produttivo, e varie accessorie arboree e arbustive, che fanno della provincia un interessante caso di studio per la presenza di schemi di impianto e consociazioni diversificate se confrontate con gli schemi di impianto di impostazione classica della sughereta specializzata (solo sughera come specie principale, sesto quadrato o rettangolare 3×3 – 3×4 m). Nel poster vengono messi a confronto un impianto per la produzione di sughero di tipo tradizionale (sesto rettangolare, distanza 3×4 m) con alcune tipologie di impianto, realizzate con la consulenza tecnica del Cra-Sel, per i quali è possibile, prima dell’ingresso in produzione, evidenziare: una riduzione dei tempi previsti per il raggiungimento delle dimensioni diametriche minime per effettuare la demaschiatura e i vantaggi legati al ricorso alle consociazioni che consentono la diversificazione produttiva e funzionale degli impianti stessi. Negli schemi adottati le piante principali sono collocate a distanza definitiva (10 x 8m) e, considerando i ritmi di crescita negli ultimi due anni, è possibile prevedere il raggiungimento della soglia diametrica minima per effettuare la demaschiatura (19 cm), in media al 15-16 anno di età. Nell’impianto di tipo tradizionale l’avvio del ciclo produttivo è previsto attorno al 20 anno di età. In letteratura per le sugherete specializzate regolarmente condotte i tempi previsti si aggirano tra i 20 e i 30 anni, in funzione delle condizioni stazionali. Particolarmente interessante risulta l’utilizzo di accessorie arbustive di ambiente mediterraneo (Pitosforo, Viburno, Oleandro) per l’effetto coadiuvante nella conduzione dell’impianto (contenimento delle infestanti, mantenimento di condizioni microclimatiche in grado di mitigare lo stress fisiologico indotto dalla decortica) e di accessorie azotofissatrici (Eleagnus ss.pp.), con le quali, in particolare, sono stati registrati i più alti valori di incremento diametrico della sughera prima dell’ingresso in produzione dell’impianto. Il monitoraggio degli impianti in oggetto consentirà, ad avvio del ciclo produttivo, di formulare giudizi più appropriati sui vantaggi e gli svantaggi dell’adozione di talune soluzioni progettuali per la realizzazione di impianti finalizzati alla produzione di sughero, nel contesto di riferimento.

Parole chiave: Quercus Suber, Impianti Specializzati Per La Produzione Di Sughero, Consociazioni, Diversificazione Produttiva E Funzionale

Citazione: Sansone D , Bidini C (2011). Gli impianti di sughera (Q. suber L.) in provincia di Grosseto . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.11.18