c8.11.16 – Le Foreste Demaniali nella struttura dei Sistemi Territoriali di Sviluppo della Regione Campania

Cirillo C, Acampora G, Calandrelli MM, Calandrelli R, Scarpa LCC

Collocazione: c8.11.16 – Tipo Comunicazione: Poster
8° Congresso SISEF *
Sessione 11: “Poster” *

Contatto: Clelia Cirillo (cirilloclelia@gmail.com)

Abstract: Come indicato nel Decreto Legislativo n°227 del 18/05/2001 che regola l’orientamento e la modernizzazione del settore forestale a norma dell’art.7 della legge n°57 del 5/03/2001, la selvicoltura è da considerare un elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico e per la salvaguardia ambientale di tutto il territorio italiano unitamente alla conservazione, all’incremento ed alla razionale gestione del patrimonio forestale, nel rispetto degli impegni assunti dal nostro Stato in materia di biodiversità e di sviluppo sostenibile con quanto previsto dalle risoluzioni delle Conferenze intraministeriali sulla protezione delle foreste (Strasburgo, Helsinki e Lisbona). Questi orientamenti sono indicativi di come le politiche forestali stiano progredendo, incentrandosi sempre di più sull’importanza che le foreste rivestono nel mantenimento degli equilibri ecologici ed ambientali. L’attenzione delle politiche forestali è oramai rivolta a frenare le cause di distruzione dei sistemi forestali, sistemi in grado di contrastare, con la produzione dell’ossigeno, l’accumulo di anidride carbonica provocata dalle attività antropiche. L’inquinamento da emissione di gas serra è cresciuto esponenzialmente con l’industrializzazione e con lo sviluppo massiccio dei trasporti su gomma. Nelle loro funzioni di serbatoi di carbonio, le foreste svolgono un ruolo importante per il bilancio dei gas nocivi. Le attività antropiche hanno determinato uno squilibrio nel ciclo naturale del carbonio; esse emettono in atmosfera quantità di CO2 ( biossido di carbonio o anidride carbonica) superiori a quelle che possono essere utilizzate e/o accumulate dalle piante; ma gli ecosistemi forestali sono in grado di assorbire più CO2 di quanto ne rilasciano ( serbatoi di carbonio) e possono frenare questo processo inquinante. Le foreste quindi non vengono più considerate esclusivamente materie prime, ma vengono riconosciute per le importanti funzioni ecologiche, ambientali e ricreative che svolgono. Con l’istituzione dei Piani di Azione per le Foreste ( PAF) l’Unione Europea ha inteso valorizzare il patrimonio forestale del territorio europeo mantenendo e rafforzando il ruolo multifunzionale delle foreste attraverso la gestione attiva. In Italia la consapevolezza dell’utilizzo sostenibile delle foreste ha determinato la riduzione dell’utilizzo dei boschi ai soli fini produttivi e l’attivazione di una politica forestale di incoraggiamento alla selvicoltura sistemica; infatti la politica regionale è diventata più attenta all’emergenza ambientale dando molta più importanza alla gestione sostenibile delle aree forestali. In Campania la superficie boscata gestita dalla regione è ripartita tra una decina di foreste; la realtà forestale, per questa regione,è caratterizzata dal fatto che il 90% dei boschi ricade in aree parco e quindi per realizzare la gestione attiva delle foreste si rende necessaria, unitamente alla realizzazione del piano forestale regionale, la predisposizione dei piani dei parchi, strumenti organici di programmazione e pianificazione, in assenza dei quali intervengono norme provvisorie di salvaguardia che operano in un rigido regime di divieti. Queste nuove forme di pianificazione necessitano di conoscenze e analisi complesse la cui realizzazione richiede l’utilizzo dei sistemi GIS che raccolgono e rappresentano le informazioni in supporti cartografici georeferenziati. La messa a disposizione di informazioni così organizzate è indispensabile per la formazione di conoscenze utili per tutti i soggetti interessati ai processi di pianificazione e gestione del territorio. Lo studio proposto nel poster ha inteso realizzare il modello spaziale geografico dell’assetto delle foreste demaniali e dei parchi della Regione Campania contestualizzando foreste ed aree protette nei Sistemi Territoriali di Sviluppo, ambiti territoriali individuati dal piano territoriale regionale, che non hanno un valore di vincolo bensì di orientamento per la formulazione di strategie di sviluppo coerenti con le scelte del piano territoriale regionale. Il modello, normalmente estrinsecato dalla produzione cartografica, data la sua caratteristica di analiticità, può essere trattato ed elaborato in forma automatica attraverso l’uso del calcolatore elettronico e di opportuni programmi. Questa fase di costruzione dell’informazione viene chiamata GIS modelling, essa consente di analizzare le relazioni spaziali tra i dati e modellizzare i processi geospaziali.

Parole chiave: Selvicoltura, Gis Modelling, Aree Protette, Pianificazione Territoriale

Citazione: Cirillo C, Acampora G, Calandrelli MM, Calandrelli R, Scarpa LCC (2011). Le Foreste Demaniali nella struttura dei Sistemi Territoriali di Sviluppo della Regione Campania . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.11.16