c8.1.3 – Sistemi agro-forestali multifunzionali per la produzione di bioenergia, lotta contro la desertificazione e mitigazione dei cambiamenti climatici utilizzando acque reflue fitodepurate, per l’irrigazione.

Monteverdi MC* (1), Da Canal S (1), Perugini L (1), Chiani F (1), Larbi H (2), Valentini R (1), De Angelis P (1)

(1) DIBAF, Università degli Studi della Tuscia, Italia; (2) Università di Mascara, Algeria
Collocazione: c8.1.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
8° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Alberature, Foreste e Protezione del Territorio (in collaborazione con SIA e SIPe)” *

Contatto: Maria Cristina Monteverdi (monteverdicris@libero.it)

Abstract: Negli ultimi decenni il clima globale sta cambiando in modo relativamente veloce verso condizioni sempre più calde (IPCC 2007, Kerr 2006). Questo sta causando severe pressioni selettive in molte bioregioni, in particolare in quella del Bacino Mediterraneo che si trova ad affrontare le conseguenze di un sensibile e progressivo incremento delle temperature e contemporaneo decremento delle precipitazioni. Questi cambiamenti climatici stanno portando ad un graduale decadimento degli ecosistemi mediterranei, poiché la disponibilità e qualità delle risorse idriche sono determinanti per la produttività e sostenibilità di tali sistemi. Pertanto, è chiaro che azioni mirate a mitigare i cambiamenti ambientali e ad arrestare i processi di desertificazione sono sempre più urgenti. In questo contesto, è della massima importanza individuare i giusti strumenti per limitare le emissioni dei gas clima-alteranti, principali causa del “global warming”, secondo uno sviluppo sostenibile. Riguardo alle foreste due sono i principali approcci da seguire: • Aumentare la capacità di assorbimento della CO2 atmosferica delle foreste, adottando dei modelli di gestione volti a ridurre le emissioni di CO2. • Produrre un’elevata quantità di biomassa per fini energetici per ridurre l’uso dei combustibili fossili. Nelle regioni aride e sub-aride, tali azioni in ambito forestale hanno un effetto plurimo, contribuendo alla lotta alla desertificazione, allo sviluppo sociale e alla sostenibilità ambientale. La realizzazione di impianti forestali, agro-forestali in regioni aride, (meno di 200 mm anno-1), al fine di mantenere un tasso di crescita sostenibile e una produzione economicamente valida richiede un approvvigionamento idrico suppletivo mediante l’irrigazione. E’ noto che in zone aride l’equilibrio tra la crescita della popolazione e la scarsa disponibilità di risorse idriche è estremamente critico. Pertanto, l’uso di risorse idriche non convenzionali quali le acque reflue e/o acque salate diventa la soluzione vincente per promuovere nuove azioni di forestazione e agro-forestazione che tutelino gli ecosistemi esistenti, sostenendo il co-sviluppo del sinergismo uomo-foresta. Le zone umide naturali (wetlands) agiscono generalmente come biofiltri rimuovendo sedimenti e inquinanti dall’acqua, quindi la riproduzione artificiale di queste zone (constructed wetlands) è un’interessante soluzione per recuperare le acque reflue. Lo scopo principale di questo studio è stato quello di mettere a punto una nuova strategia di gestione per le oasi desertiche, basato sul recupero e il trattamento delle acque di scarico urbane dell’abitato. Gli obiettivi specifici sono stati: • lo sviluppo di adeguate tecniche di fitodepurazione per le aree aride e semi-aride: confronto tra le prestazioni di trattamento delle acque di sistemi diversi. • l’analisi e verifica di diverse specie arboree e opzioni di gestione per massimizzare la produttività e servizi ambientali di piantagioni forestali, utilizzando per l’irrigazione, acque reflue depurate. • la valutazione della capacità di sequestro di carbonio di piantagioni forestali irrigue con acque reflue trattate. Il progetto pilota di piccola scala, realizzato presso l’oasi di Brezina (El Bayadh-Algeria) intende ottimizzare il processo di depurazione delle acque reflue urbane attraverso la comparazione di due sistemi “constructed wetlands” in parallelo, affinati per le condizioni locali e facilmente espandibili. I due sistemi modulari (a scorrimento superficiale e a sommersione), sono stati progettati per produrre un effluente di qualità controllata a basso costo, da immettere direttamente e con efficienza nell’impianto agroforestale. L’acqua così depurata, è utilizzata per irrigare piantagioni agro-forestali multifunzionali, in grado di fornire una serie di “servizi ambientali” come: recupero delle aree aride e degradate, sequestro del carbonio, conservazione e implementazione della biodiversità, creazione di nuove economie atte a sostenere uno sviluppo sostenibile delle popolazioni locali, offrendo fonti di reddito alternative per le comunità della regione. Sarà presentato il progetto pilota e il suo stato attuale di realizzazione e l’analisi multi-criteriale applicata per la scelta delle strategie più idonee sia per il trattamento delle acque reflue che per la realizzazione di un sistema agro-forestale multifunzionale in un ecosistema oasi degradato.

Parole chiave: Fitodepurazione, Acque Reflue, Oasi, Lotta Alla Desertificazione, Piantagioni Agroforestali, Sequestro Del Carbonio, Sviluppo Sostenibile

Citazione: Monteverdi MC , Da Canal S , Perugini L , Chiani F , Larbi H , Valentini R , De Angelis P (2011). Sistemi agro-forestali multifunzionali per la produzione di bioenergia, lotta contro la desertificazione e mitigazione dei cambiamenti climatici utilizzando acque reflue fitodepurate, per l’irrigazione. . 8° Congresso Nazionale SISEF, Rende (CS), 04 – 07 Ott 2011, Contributo no. #c8.1.3