c7.7.37 – Analisi dell’assetto forestale del SIC “Monte Cornacchia e Bosco di Faeto”, Monti Dauni (Foggia)

Lupo L (1), Marrese M (2)

(1) Consorzio Foresta Ambiente e Territorio (CON.F.A.T), Via Marinaccio 4/D – 71100 Foggia; (2) Dipartimento DiSACD, Facoltà di Agraria, Università di Foggia
Collocazione: c7.7.37 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Maurizio Marrese (m.marrese@unifg.it)

Abstract: Nell’ambito dello studio sono stati eseguiti dei rilievi in aree campione e definiti gli indicatori per l’assetto forestale. Le seguenti unità tipologiche di interesse forestale sono state individuate come habitat della Rete Natura 2000: ACERETO (9180* FORESTE DI VERSANTI, VALLONI E GHIAIONI DEL TILIO-ACERION); CERRETA CON FAGGIO o FAGGETA CON CERRO (9210* FAGGETI DEGLI APPENNINI CON TAXUS E ILEX); FORMAZIONE RIPARIALE DI SALICI E PIOPPI (92A0 FORESTE E GALLERIA DI SALIX ALBA E POPULUS ALBA), unitamente alle PRATERIE (6210* FORMAZIONE ERBOSE SECCHE SEMINATURALI E FACIES COPERTE CESPUGLI SU SUBSTRATO CALCAREO (FESTUCA-BROMETALIA). Altre unità individuate: Q. DI ROVERELLA; Q. DI CERRO CON ROVERELLA; Q. DI CERRO; RIMB. DI P. NERO; RIMB. DI P. D’ALEPPO; RIMB. DI CIPRESSI; RIMB. DI LATIFOGLIE; RIMB.MISTO; e quelle legate ai boschi da fenomeni di degradazione/rigenerazione, quali ARBUSTETI e FORM. A GINESTRE. I parametri utilizzati sono stati: numero di alberi (N/ha), area basimetrica (G/ha), diametro medio (dm), altezza media (Hm), altezza dominante (Hd), volume (V/ha) (mediante prove relascopiche diametriche differenziate), Indice di rinnovazione (IR) (in 4 areole di 1 m2 di superficie), necromassa legnosa in piedi (Np/ha) (in un’area di 10 m di raggio dal punto di campionamento relascopico), necromassa legnosa a terra (Nt/ha) (per intersezione lineare lungo 2 allineamenti ortogonali di 10 m ciascuno), necromassa legnosa complessiva (NL), spessore della lettiera (Let) (mediante profili verticali). Gli habitat forestali più rilevanti sono quelli caratterizzati dalla presenza di Fagus sylvatica, di notevole importanza fitogeografia stante la loro ubicazione fra le faggete dell’Appennino meridionale (Matese, Irpinia) e quelle del Gargano. Essi sono costituiti, prevalentemente, da cedui matricinati, in parte in fase d’invecchiamento ed in avviamento alla conversione a fustaia. La struttura è risultata tendenzialmente bistratificata. La distribuzione diametrica dei fusti arborei è risultata assimilabile al tipo coetaneo. Il valore dell’area basimetrica è rappresentativo di una densità più che soddisfacente. La copertura oscilla da molta densa a colma con un grado stimabile tra 80% e 100%. La rinnovazione gamica non risulta soddisfacente. Il quantitativo di necromassa è molto basso. In aree molto piccole la faggeta costituisce delle fustaie disetaneiformi, caratterizzate da struttura tendenzialmente monostratificata. La distribuzione diametrica dei fusti arborei risulta di tipo disetaneo, dovuta all’affermazione di giovani alberi. Il valore dell’area basimetrica è più che soddisfacente. La copertura oscilla da molta densa a colma con un grado stimabile tra 80% e 100%. La rinnovazione gamica risulta assente. Il quantitativo di necromassa è molto basso. La ricerca è stata finalizzata con proposte per la conservazione degli habitat.

Citazione: Lupo L , Marrese M (2009). Analisi dell’assetto forestale del SIC “Monte Cornacchia e Bosco di Faeto”, Monti Dauni (Foggia) . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.37