c7.7.32 – Potenzialità di conservazione e diffusione dell’abete bianco nel Bosco Monteluponi

Santopuoli G (1), Di Martino P (2), Lasserre B (2), Marchetti M (2)

(1) Dipartimento SAVA, Università degli Studi del Molise; (2) Laboratorio ECOGEOFOR, Dipartimento STAT, Università degli Studi del Molise
Collocazione: c7.7.32 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Giovanni Santopuoli (giovanni.santopuoli@unimol.it)

Abstract: Nella storia della vegetazione forestale appenninica l’Abete bianco ha avuto un’importanza eccezionale, infatti la presenza spontanea dell’abete bianco è un caso raro in tutto l’Appennino e quasi unico a queste altitudini. L’abete bianco è considerato una specie relitta, diffusa in passato ma attualmente rarefatta e localizzata. Delle vaste zone molisane un tempo occupate da Abete bianco, ancora riconoscibili, oggi ne sono rimaste ben poche. Su oltre venti dei comuni montani molisani, che accolsero nei loro territori l’importante specie relitta, ne sono rimasti solo tre, Pescopennataro, Pietrabbondante e Sant’Angelo del Pesco, con poche centinaia di ettari di abetine. Il bosco Monteluponi assume un aspetto di rilievo in quanto, oltre ad essere una testimonianza della presenza di Abete bianco lungo l’Appennino centromeridionale, date le sue caratteristiche ecologiche, floristiche e vegetazionali, assume un elevato valore storico e sociale. È stato eseguito uno studio di caratterizzazione dal punto di vista strutturale della componente vegetazionale del bosco in cui si riscontra, già da vecchi piani di assestamento forestale, la presenza dell’abete bianco, di cui già diversi autori si sono interessati, nell’ambito della Regione Molise. Lo studio è stato svolto attraverso sia un’analisi fotointerpretativa e multitemporale dell’area di studio, che una serie di aree di saggio all’interno delle quali sono stati effettuati dei rilievi dendroauxometrici al fine di caratterizzare la tipologia forestale, la copertura vegetale e la massa legnosa presente. In fine sono stati realizzati dei transetti all’interno dei quali i rilievi dendrometrici hanno interessato le piante di novellame di abete bianco, con lo scopo di calcolare l’indice di rinnovazione della specie stessa e il rapporto apice primo palco, quale indicatore di vigoria.

Citazione: Santopuoli G , Di Martino P , Lasserre B , Marchetti M (2009). Potenzialità di conservazione e diffusione dell’abete bianco nel Bosco Monteluponi . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.32