c7.7.26 – Connettività e funzionalità di boschi e boscaglie ripariali: un esempio applicativo

D’Alessandro E (1), De Castro G (1), Saura S (2), Loy A (1), Paura B (3), Carranza ML (1)

(1) Environmetrics Lab, Università del Molise; (2) Universidad Politécnica de Madrid. Dep. de Economía y Gestión Forestal. E.T.S.I. Montes. Madrid (Spain); (3) Dipartimento SAVA, Università del Molise
Collocazione: c7.7.26 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Evelina D’Alessandro (evelina.dalessandro@unimol.it)

Abstract: La perdita di connettività delle formazioni riparie costituisce una minaccia alla diversità biologica, provocando effetti cumulativi e spesso irreversibili su popolazioni animali e vegetali. La conoscenza precisa del pattern fluviale e delle relazioni funzionali esistenti tra habitat è un prerequisito essenziale per una gestione degli ecosistemi fluviali attuabile ed efficace. La funzionalità degli ecosistemi ripariali può essere determinata attraverso lo studio di una specie target, la cui salvaguardia garantisce la tutela di un intero ecosistema. Tra le specie target degli ecosistemi fluviali, vi è la lontra europea (Lutra lutra), carnivoro semiacquatico tra i più minacciati in Italia, strettamente dipendente dalla presenza di lembi forestali e arbustivi lungo le aste fluviali. Nell’ultima decade è stata rinvenuta una popolazione consistente della specie in Molise, che attualmente è in espansione verso l’Abruzzo. Per definire la funzionalità di ogni lembo di habitat ripariale idoneo alla lontra, è stato elaborato un modello di connettività tra i bacini idrografici del F. Volturno (bacino di presenza della lontra) e del F. Sangro (bacino di recente colonizzazione). Il modello ha valutato sia la qualità, l’estensione e la disposizione degli habitat fluviali, sia il numero e l’ubicazione dei cammini di dispersione della specie presenti fra i due bacini. Attraverso l’applicazione dell’indice “Probabilità di Connettività” (PC), derivato dalla teoria dei grafi, è stato possibile individuare gli habitat e i cammini di dispersione, che formano i corridoi di spostamento della specie. I corridoi sono stati, in seguito, gerarchizzati tramite la tecnica del leave one out per definire la loro importanza (dPC) nel garantire l’attuale grado di connettività del sistema Volturno-Sangro. In una seconda fase, lo studio ha previsto la validazione del modello tramite verifiche di campo, aventi l’obiettivo di valutare l’effettiva continuità ecologico-funzionale per la lontra tra i due bacini idrografici analizzati. I risultati indicano che gli habitat ripari delle aste principali del Volturno e del Sangro presentano la funzionalità maggiore, svolgendo il ruolo principale nel garantire la connettività tra i due bacini. Per un incremento complessivo nella connettività del sistema studiato, sarebbe necessaria una riqualificazione dell’ecosistema fluviale del T. Vandra e delle foreste ripariali poste lungo il Rio Iammare, il T. Il Rio, il F. Zittola e il Rio Torto.

Citazione: D’Alessandro E , De Castro G , Saura S , Loy A , Paura B , Carranza ML (2009). Connettività e funzionalità di boschi e boscaglie ripariali: un esempio applicativo . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.26