c7.7.23 – Stima della land suitability a livello nazionale per la piantagione di pioppio bianco, nocciolo e carpino bianco

Chiavetta U, Chirici G, Scirè M, Lasserre B, Marchetti M

Dipartimento STAT, Università degli Studi del Molise
Collocazione: c7.7.23 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Ugo Chiavetta (uchiavetta@unimol.it)

Abstract: Nel corso degli ultimi decenni si è registrata una crescita di interesse per la produzione di energia mediante l’utilizzo di biomasse vegetali; queste sono entrate a far parte della discussione politica, a scala locale, nazionale e globale rivestendo un ruolo importante anche per le imprese pubbliche e private. Tuttavia, i boschi naturali, spesso relegati in aree marginali e di montagna, raramente presentano valori di produttività così elevati da poter saturare il fabbisogno di biomassa vegetale. A tale scopo, una tecnica di gestione forestale sempre più diffusa è la short rotation forestry. Queste formazioni, però, costituiscono dei sistemi forestali notevolmente semplificati nella composizione specifica e nella struttura. Inoltre, per la loro realizzazione, vengono spesso impiegati cloni selezionati di specie a rapido accrescimento che abbassano ulteriormente il grado di biodiversità. Per ridurre questi effetti negativi sull’assetto ecologico dei boschi da biomassa, una valida alternativa è rappresentata dalle specie autoctone non selezionate che presentano una discreta capacità produttiva come il pioppo bianco, il nocciolo e il carpino bianco. Oltretutto, attraverso l’impiego di piante micorrizzate la produttività di queste specie può essere ulteriormente incrementata. Lo scopo di questo contributo è quello di fornire una mappa delle aree idonee per la realizzazione di impianti utilizzando le specie oggetto di studio. Attraverso l’uso di parametri climatici, pedologici e geomorfologici è stata realizzata una carta della distribuzione delle zone idonee a tale scopo. Le metodologie utilizzate durante il lavoro si basano sull’analisi territoriale multicriteriale. Partendo dai dati nazionali spazializzati dei parametri usati come criteri dell’analisi, è stata realizzata, attraverso la logica fuzzy, la spazializzazione delle attitudini potenziali del territorio ad ospitare piantagioni di pioppo bianco, nocciolo o carpino bianco. I dati sono stati ulteriormente ristretti alle aree di indignato delle specie e alle aree con uso del suolo compatibile con un nuovo impianto di specie arboree. I risultati mostrano una superficie idonea molto estesa per l’intero territorio nazionale. Una stima della potenzialità produttiva di questi soprassuoli dimostra che la produzione di energia da biomasse vegetali, in Italia, può essere ulteriormente incrementata con vantaggi dal punto di vista economico e ambientale considerato che tali risorse hanno una rinnovabilità rapida, un impatto nullo sul bilancio della CO2 e un impatto paesaggistico di gran lunga inferiore a qualsiasi altra fonte rinnovabile.

Citazione: Chiavetta U, Chirici G, Scirè M, Lasserre B, Marchetti M (2009). Stima della land suitability a livello nazionale per la piantagione di pioppio bianco, nocciolo e carpino bianco . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.23