c7.7.12 – Servizi ecosistemici e pianificazione forestale di indirizzo territoriale: il caso di studio nella CM Alto Molise

Marchetti M (1), Santopuoli G (2), Di Martino P (1)

(1) Laboratorio ECOGEOFOR, Dipartimento STAT, Università degli Studi del Molise; (2) Dipartimento SAVA, Università degli Studi del Molise
Collocazione: c7.7.12 – Tipo Comunicazione: Poster
7° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: Giovanni Santopuoli (giovanni.santopuoli@unimol.it)

Abstract: Il valore di una foresta è spesso misurato solo in base al legname ed al combustibile che può essere ricavato dall’abbattimento dei suoi alberi, ma la crescente attenzione ai valori ambientali ha portato ad una maggiore consapevolezza dell’importanza delle foreste e che questo valore ammonta a meno di un terzo del valore economico totale. Il controllo climatico mediante l’assorbimento (sequestro) del carbonio, la protezione delle risorse di acqua dolce (bacini) e le attività ricreative, sono solo alcuni dei servizi che le foreste offrono a tutta la comunità. Visto che non esiste una compravendita di mercato di molti di questi servizi, spesso se ne causa la perdita od il degrado malgrado il loro valore sia estremamente elevato per gli uomini. Alcune iniziative fondamentali per ridurre il degrado dei servizi degli ecosistemi, per quanto concerne il settore forestale, sono, Migliorare politiche, pianificazione e gestione forestale. Integrare il processo decisionale fra diversi dipartimenti e settori così come fra istituzioni internazionali, per assicurare che le politiche siano focalizzate sulla protezione dell’ecosistema. Includere una solida gestione dell’ecosistema in tutte le politiche di pianificazione territoriale e riconoscere legalmente il principio di appartenenza delle risorse naturali alle comunità locali. Istituire nuove aree protette, specialmente per quanto riguarda i sistemi marini e fornire un maggiore supporto finanziario e di gestione a quelle esistenti. Utilizzare, quale supporto decisionale, tutte le nozioni e le conoscenze acquisite relative all’ecosistema, senza escludere le conoscenze dei gruppi locali. La pianificazione forestale rappresenta lo strumento preferenziale di conoscenza e di azione per la gestione multifunzionale delle foreste, riconosciuto a livello comunitario e nazionale dove la materia di pianificazione è affidata alle regioni D.L.vo 227/2001. La Regione Molise ha realizzato un progetto pilota di Piano Territoriale Forestale con lo scopo di migliorare la conoscenza del territorio al fine di valorizzare le potenzialità di sviluppo promuovendo l’area e contrastando il fenomeno, in continua crescita, dello spopolamento delle aree montane. In particolare nell’area della Comunità Montana Alto Molise sono stati realizzati e sono in corso di attuazione differenti strumenti di pianificazione: il già citato PFIT, quale strumento pianificatorio che si pone in una fascia intermedia tra la scala aziendale e quella regionale, il piano di gestione della Foresta Demaniale “Pennataro” e delle Riserve Naturali Statali di Collemeluccio e di Montedimezzo e, i Piani di Gestione dei siti della Rete Natura 2000. Nel poster si illustreranno le affinità e le criticità tra gli strumenti di pianificazione, le metodologie innovative e le indicazioni operative per la conservazione della biodiversità e della rete Natura 2000.

Citazione: Marchetti M , Santopuoli G , Di Martino P (2009). Servizi ecosistemici e pianificazione forestale di indirizzo territoriale: il caso di studio nella CM Alto Molise . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.7.12