c7.6.11 – Struttura e dinamiche spaziali in alta quota: analisi di due aree di monitoraggio permanente nel Sagarmatha National Park (Nepal)

Lamedica S, Tenca A*, Carrer M, Lingua E

Forest Ecology Research Unit, Dipartimento TeSAF, Università di Padova
Collocazione: c7.6.11 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Ecosistemi forestali e fattori ambientali” *

Contatto: Silvia Lamedica (silvia.lamedica@unipd.it)

Abstract: La struttura di un popolamento forestale, funzione delle dinamiche naturali e dei processi di disturbo che si attuano in una determinata area, può essere descritta e compresa attraverso l’analisi delle distribuzioni di variabili quali diametro, altezza, età, posizione degli individui che costituiscono il popolamento stesso. Il lavoro in questione applica questo tipo di analisi a due aree LTER (Long Term Ecosystem Research, aree di monitoraggio permanente) realizzate ai limiti superiori del bosco, là dove i particolari fenomeni che condizionano i pattern di distribuzione emergono più evidenti per le difficili condizioni ambientali. Le analisi svolte si basano su dati raccolti nella primavera del 2007 e del 2008 da due spedizioni scientifiche realizzate nell’ambito del progetto “Impact of climate change in vegetation distribution on Sagarmatha National Park”, all’interno del Sagarmatha National Park (Parco Nazionale del Monte Everest), nell’Himalaya Nepalese. Nella campagna di studio del 2007 si sono individuate e tracciate le due aree quadrate di 1ha di superficie ciascuna, poste l’una in corrispondenza della zona ecotonale di treeline ad oltre 4000m s.l.m., l’altra ai limiti altitudinali del bosco chiuso (timberline, 3850m s.l.m.). Nella seconda spedizione effettuata nella primavera del 2008 sono stati completati i rilievi nelle aree in questione. Sono stati rilevati la posizione, specie, diametro a petto d’uomo e altezza di tutte le piante (h>130cm). L’analisi della distribuzione degli alberi nel plot è stata effettuata attraverso indici afferenti alla point pattern analysis quali l’indice K(t) di Ripley, sia nella sua forma univariata (K) che bivariata (K12), e l’indice O-ring (sia O che O12) meno sensibile all’effetto cumulativo dell’indice di Ripley. L’analisi della struttura della popolazione è stata analizzata tramite indici afferenti alla surface pattern analysis quali l’indice di Moran per l’autocorrelazione globale (Morans’ I) e il local G* per l’autocorrelazione locale. Si sono definiti in questo modo i trend di aggregazione o segregazione tra gli individui, tra le diverse specie e classi sociali, in modo da poter in seguito correlare i pattern spaziali individuati a quelli temporali. Composizione, densità, area basimetrica, diametro e altezza mostrano una riduzione passando dall’area di timberline a quella di treeline, evidenziando come in un gradiente altitudinale di poco più di 200 m vi sia una elevata variabilità delle caratteristiche fisiche e ecologiche tra due zone che sono tra loro relativamente vicine.

Citazione: Lamedica S, Tenca A, Carrer M, Lingua E (2009). Struttura e dinamiche spaziali in alta quota: analisi di due aree di monitoraggio permanente nel Sagarmatha National Park (Nepal) . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.6.11