c7.5.5 – Pascolo e rinnovazione naturale nelle leccete dell’Ogliastra (Sardegna)

Bianchi L*, Calamini G, Sioni S

DISTAF Università degli Studi di Firenze, via San Bonaventura 13, 50145 Firenze
Collocazione: c7.5.5 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Risposte ai disturbi ambientali” *

Contatto: Gianfranco Calamini (gianfranco.calamini@unifi.it)

Abstract: PASCOLO E RINNOVAZIONE NATURALE NELLE LECCETE DELL’OGLIASTRA (Sardegna) Nei boschi della Sardegna, come in molti altri Mediterranei, il pascolo brado di animali domestici è ancora oggi pratica assai diffusa, con conseguenze spesso oltremodo negative sui processi di rinnovazione naturale. In questo lavoro, che segue una linea di ricerca iniziata nel 2003 nei pascoli arborati del Comune di Orgosolo, sono stati analizzati gli effetti del pascolamento sulla dinamica della rinnovazione naturale di due leccete in Provincia di Ogliastra (bosco di Genna Orruali, 50 ha nel comune di Gairo, e bosco di Concoledda, 74 ha nel comune di Villagrande Strisaili). Le due aree sono state individuate in quanto ritenute espressive delle condizioni medie, relativamente alla struttura dei soprassuoli e all’esercizio dell’attività di pascolo, dei boschi a dominanza di leccio della provincia. A Villagrande Strisaili il bestiame (bovini, caprini, suini e ovini) staziona nell’area ininterrottamente durante l’anno mentre a Gairo il pascolo avviene solo nel periodo estivo. I dati dell’Anagrafe Nazionale Zootecnica confermano la differenziazione del carico. Le due aree di indagine sono state delimitate e georeferenziate in ambiente GIS tramite ortofoto a colori della Provincia Ogliastra e fornite dall’ Ente Foreste della Sardegna. I rilievi sono stati eseguiti attraverso aree di saggio nelle quali sono stati rilevate le caratteristiche del piano arboreo e quello della rinnovazione, con particolare attenzione agli aspetti legati all’interazione facilitativa fra specie arbustive e semenzali di specie arboree. I risultati confermano l’efficacia della presenza dei cespugli nel costituire biotopi sicuri per l’insediamento e l’affermazione dei semenzali di leccio. Tuttavia all’aumentare del carico tale interazione, oltre che divenire specie-specifica, sembra essere direttamente collegata alle dimensioni planimetriche dei cespugli. L’analisi dei risultati delle indagini sembra indicare che a Gairo esiste qualche concreta possibilità di affermazione dei semenzali di leccio, mentre al contrario a Villagrande il processo di rinnovazione naturale viene di fatto interrotto alla fase di insediamento.

Citazione: Bianchi L, Calamini G, Sioni S (2009). Pascolo e rinnovazione naturale nelle leccete dell’Ogliastra (Sardegna) . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.5.5