c7.5.2 – Effetti degli incendi boschivi su accrescimenti e composizione isotopica degli anelli annuali di Pinus sylvestris L.

Beghin R* (1), Battipaglia G (2), Bovio G (1), Cherubini P (2)

(1) Dipartimento AgroSelviTer, Università di Torino, Italy; (2) Swiss Federal Research Institute WSL, Zürcherstrasse 111, 8903 Birmensdorf, Switzerland
Collocazione: c7.5.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Risposte ai disturbi ambientali” *

Contatto: Rachele Beghin (rachele.beghin@unito.it)

Abstract: Lo studio degli anelli annuali viene spesso applicato per ricostruire ed analizzare il passaggio degli incendi, in particolare esaminando i calli cicatriziali presenti in individui arborei che sopravvivono all’evento. Le piante sopravvissute possono fornire informazioni sugli effetti del fuoco e consentirne la datazione anche al fine di ricostruire il regime degli incendi. Obiettivo del presente lavoro è esaminare l’accrescimento di piante sopravvissute al passaggio del fuoco e verificare se esso comporta una riduzione o meno dello spessore anulare negli anni successivi l’evento. All’analisi dendrocronologica si affianca l’analisi degli isotopi stabili di carbonio ed azoto negli anelli formatisi prima e dopo l’evento per verificare possibili differenze dovute all’effetto dell’incendio. Si intende inoltre verificare se l’analisi isotopica possa fornire indicazioni sulla disponibilità di sostanze nutritive per il soprassuolo arboreo dopo l’incendio. Lo studio è svolto su due popolamenti di Pinus sylvestris L., percorsi da incendi di alta severità, localizzati nel comune di Verrayes (Aosta; sito 1) e nel comune di Macra (Cuneo; sito 2). In entrambi i popolamenti, interessati da incendio rispettivamente nel settembre del 1995 e nel marzo del 1990, sono state selezionate 15 piante per la cronologia media e 5 per l’analisi isotopica. Dall’analisi dendrocronologica dei campioni sono stati individuati anelli incompleti o mancanti negli anni successivi l’incendio in entrambi i siti. Nel sito 1 il 60% dei campioni raccolti presenta almeno un anello incompleto, valore che sale a 69% nei campioni del sito 2. La sensitività media (SM), calcolata per i periodi precedenti e successivi l’incendio, è pari rispettivamente a 0,283 e 0,596 nel sito 1 e 0,218 e 0,461 nel sito 2. La SM quindi aumenta notevolmente a seguito dell’incendio. L’analisi degli isotopi stabili del C è stata effettuata su tre campioni comprendenti 5 anelli ciascuno: 5 anni prima dell’incendio, da 1 a 5 e da 6 a 10 anni dopo l’incendio. In entrambe le aree il rapporto degli isotopi stabili del C risulta più negativo da 1 a 5 anni dopo l’incendio e meno negativo dopo i 6 anni dall’evento. Le piante sopravvissute, quindi, nei 5 anni successivi l’incendio presentano una riduzione nell’accrescimento ed i valori ottenuti dal rapporto degli isotopi stabili del C fanno supporre ci sia stata una maggiore apertura stomatica probabilmente dovuta alla mancanza di competizione e quindi ad una maggiore disponibilità di sostanze nutritive. Da 6 a 10 anni dopo l’evento l’accrescimento risulta maggiore rispetto al periodo precedente. L’analisi del rapporto degli isotopi stabili dell’azoto negli anelli di accrescimento fornirà maggiori indicazioni sulla disponibilità di nutrienti in seguito al passaggio del fuoco.

Citazione: Beghin R , Battipaglia G , Bovio G , Cherubini P (2009). Effetti degli incendi boschivi su accrescimenti e composizione isotopica degli anelli annuali di Pinus sylvestris L. . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.5.2