c7.5.13 – Ricostituzione post-incendio in popolamenti di Pinus sylvestris L.: effetti ecologici ed efficacia del ’salvage logging’

Marzano R (1), Beghin R (1), Garbarino M (1), Lingua E (2)

(1) Dipartimento AGROSELVITER, Università di Torino; (2) Dipartimento TeSAF, Università di Padova
Collocazione: c7.5.13 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Risposte ai disturbi ambientali” *

Contatto: Raffaella Marzano (raffaella.marzano@unito.it)

Abstract: Le modalità ed i tempi necessari per la ricostituzione dei popolamenti forestali in seguito al passaggio di un incendio dipendono principalmente dal tipo di incendio, dal comportamento del fuoco e dagli effetti che il fronte di fiamma ha causato sulla vegetazione, oltre che dalle condizioni edafiche, climatiche e stazionali. Tra le pratiche di gestione più comunemente adottate dopo un incendio di chioma vi è il salvage logging, ovvero l’asportazione delle piante morte o danneggiate in seguito all’evento di disturbo. Tale pratica è tuttavia estremamente controversa, come dimostrato dalle recenti polemiche a livello politico ed accademico (ad es. Donato et al. 2006, Science 311, 5759), e necessita di approfondimenti in ambito scientifico. Il presente lavoro si propone di analizzare mediante un approccio di lungo periodo i processi di ricostituzione naturale in popolamenti di Pinus sylvestris L. interessati da un incendio di tipo stand-replacing (mortalità totale del soprassuolo), nonché di individuare le modalità di gestione post-incendio più efficaci. L’area di studio è situata nel comune di Verrayes (AO), all’interno di una pineta di pino silvestre interessata da un incendio di chioma di elevata severità verificatosi in data 12/03/2005. L’incendio ha percorso una superficie totale pari a 257 ha, provocando la distruzione totale di 160 ha di foresta. Quattro aree di monitoraggio di lungo periodo sono state insediate all’interno dell’area percorsa. Ciascuna presenta una superficie di circa 2 ha ed è caratterizzata da un diverso trattamento, ovvero tipologia di intervento post-incendio: (A) salvage logging con asportazione dei fusti morti in piedi e rilascio della ramaglia accatastata; (B) abbattimento, sramatura e rilascio di tutta la necromassa (con disposizione dei fusti sul terreno a spina di pesce); (C) abbattimento in modo casuale dei fusti, senza sramatura, con rilascio di tutta la necromassa; (D) nessun intervento (controllo). In circa 6 ettari degli 8 totali interessati dallo studio si è eseguito il cavallettamento totale dei fusti morti con rilievo dei principali parametri dendrometrici e della posizione di tutte le piante. I fusti presenti nell’area (D) sono stati inoltre individuati in modo permanente tramite etichette numerate. Le indagini realizzate in ciascun plot, condotte a partire dal 2007, prevedono lo studio delle dinamiche di crollo (plot D) e decomposizione della necromassa (plot A, B, C, D), delle modalità di ricostituzione delle principali specie forestali (plot A, B, C, D), definendone tempi di insediamento e patterns spaziali, analizzando le interazioni tra semenzali e necromassa. Ulteriori approfondimenti sono riservati alla caratterizzazione della competizione e della biodiversità a livello di strato arboreo, arbustivo ed erbaceo, in relazione al tipo di trattamento analizzato.

Citazione: Marzano R , Beghin R , Garbarino M , Lingua E (2009). Ricostituzione post-incendio in popolamenti di Pinus sylvestris L.: effetti ecologici ed efficacia del ’salvage logging’ . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.5.13