c7.4.18 – Gestione forestale sostenibile nella Regione Lazio: implementazione della normativa di settore con le indicazioni della Rete Natura 2000

Gaglioppa P* (1), Caporioni M (2), Dell’Anna L (2), Serafini Sauli A (2), Zani A (3)

(1) Università del Molise Pesche (IS); (2) Area Conservazione Natura – Regione Lazio; (3) Area Conservazione Foreste- Regione Lazio
Collocazione: c7.4.18 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Gestione sostenibile del paesaggio forestale” *

Contatto: Pierluca Gaglioppa (pierlucagaglioppa@libero.it)

Abstract: Nella regione Lazio i tagli e le utilizzazioni debbono essere conformi alla buona pratica selvicolturale sancita dalle norme regionali, sia quelle specifiche di settore (LR 39/2002, RR 7/2005 e DGR 126/2005), sia quelle che tutelano specie vegetali particolari (LR 64/1971), sia quelle che tutelano il paesaggio e la trasformazione dello stesso (LR 24/1998). La Regione Lazio si è dimostrata preparata in merito all’adeguamento alla normativa europea per la conservazione della biodiversità (attuazione della CBD di Rio 1992, rete Natura 2000, Piano di azione comunitario 2010 e oltre). Sul territorio regionale insistono circa 215.000 ha di aree naturali protette (Parchi naturali e Riserve naturali ai sensi della L.R. 29/1997) nelle quali circa il 50% è rappresentato da foreste (95.000 ha). Le aree della Rete Natura 2000, classificate come SIC e ZPS in attuazione delle Direttive 92/43/CEE Habitat e 79/409/CEE Uccelli, includono 200 siti, che escludendo le aree sovrapposte, coprono una superficie totale di 441,60 ha (MATTM, 2008) pari al 25% circa della superficie regionale, il 40% dei quali è interessato da boschi. All’interno dei SIC del Lazio sono stati classificati 14 tipi di habitat forestali di interesse comunitario secondo le tipologie del Manuale dall’Unione Europea (ARP, 2008). Le formazioni forestali del Lazio che ricadono anche nei siti citati sono estremamente diversificate dal punto di vista vegetazionale a causa delle diversità litologiche, edafiche, climatiche e fitogeografiche presenti nel territorio, invece dal punto di vista strutturale è largamente predominante la gestione a ceduo, essendo nella fascia planiziale e collinare estremamente rare le fustaie. Nei siti della Rete Natura 2000 alcuni interventi di utilizzazione forestale sono soggetti a valutazione di incidenza ai sensi del DPR 357/1997 e rispettare le norme regionali deliberate con l’obiettivo di ottenere adeguate misure di conservazione nelle aree Natura 2000. In un’ottica di sostenibilità a lungo termine la Regione promuove la pianificazione forestale pubblica e privata che includa i principi della Gestione Forestale Sostenibile e la conservazione e il miglioramento dell’ambiente per la salvaguardia di habitat e specie di fauna e flora ma, allo stesso tempo, favorisca la nascita e lo sviluppo di cooperative locali legate alla risorsa bosco per garantire il mantenimento delle popolazioni di piccoli centri rurali e delle aree marginali. La revisione della normativa in merito alla Rete Natura 2000 e della DGR in merito alla pianificazione forestale, attualmente in corso, tiene conto di queste problematiche e delle superfici attualmente pianificate e soggette a tutela. Nella Regione Lazio quindi, rivendicando il ruolo dell’Area Conservazione Foreste interno all’Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, si tenta di coniugare sviluppo rurale e conservazione della biodiversità.

Citazione: Gaglioppa P , Caporioni M , Dell’Anna L , Serafini Sauli A , Zani A (2009). Gestione forestale sostenibile nella Regione Lazio: implementazione della normativa di settore con le indicazioni della Rete Natura 2000 . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.4.18