c7.4.10 – Analisi multitemporale dei flussi energetici nel paesaggio di Castagneto Carducci (LI) fra il XIX e XX secolo

Santoro A* (1), Agnoletti M (2)

(1) DISTAF, Università di Firenze; (2) DISTAF, Università di Firenze
Collocazione: c7.4.10 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Gestione sostenibile del paesaggio forestale” *

Contatto: Antonio Santoro (antonio.santoro@unifi.it)

Abstract: L’analisi dei flussi di energia e la realizzazione di un bilancio input/output, permette di poter valutare la “sostenibilità energetica” di un dato paesaggio e di esprimere valutazioni su argomenti quali la questione energetica, la sostenibilità ambientale e gli indirizzi della pianificazione nel settore agricolo e forestale. L’area di studio è pari all’intero territorio comunale di Castagneto Carducci (Li), circa 14.000 ha; il sistema paesistico è caratterizzato da un settore collinare ad est e una stretta fascia dunale costiera ad ovest, dominate dal bosco, ed una larga zona di terrazzi pedecollinari centrali sede delle principali attività agricole ed infrastrutturali. L’economia è basata sul turismo e sulla produzione vitivinicola di qualità. La realizzazione del bilancio ha preso in esame la situazione attuale confrontandola con quella del 1832 e del 1954, valutando l’evoluzione dell’utilizzo dell’energia negli ultimi 180 anni. La metodologia utilizzata prende in esame tutti i flussi di energia derivanti dalle diverse attività svolte nei settori agricolo, forestale e zootecnico, e considera il territorio comunale come un sistema chiuso, valutando gli scambi di energia con l’esterno e l’utilizzo della stessa energia al suo interno. I periodi esaminati presentano strutture paesaggistiche molto diverse fra loro, determinate dalla evoluzione socio-economica. Ad una struttura agro-silvo-pastorale ottocentesca largamente influenzata dal latifondo, fa seguito la progressiva estensione del sistema mezzadrile che nel secondo dopoguerra vede la forte presenza degli oliveti, seguiti dalla progressiva crescita di importanza della viticoltura specializzata con prodotti di altissima qualità (Sassicaia, Ornellaia). Le aree boscate hanno subito trasformazioni legate alla collocazione spaziale, composizione specifica, densità e struttura, ma non in termini di estensione, mantenendo una superficie pari alla metà del territorio comunale. Da segnalare la scomparsa dei castagneti, origine del nome del comune, e l’impianto delle pinete litoranee nell’800. Se nel XIX secolo il sistema paesistico era completamente autosufficiente in termini di energia utilizzata, con l’intensivizzazione avvenuta nel secondo dopoguerra si è arrivati a consumare molta più energia di quanto non ne venga prodotta, grazie a notevoli input energetici esterni. Ciò ha determinato un sistema caratterizzato da alte produttività, ma minor efficienza energetica rispetto al paesaggio ottocentesco. Le aree boscate svolgono un importante ruolo nel mitigare l’inefficienza energetica delle pratiche agricole e zootecniche anche se poche aree sono soggette a regolari forme di gestione, con una polarizzazione che separa il sistema bosco dal sistema agricolo.

Citazione: Santoro A , Agnoletti M (2009). Analisi multitemporale dei flussi energetici nel paesaggio di Castagneto Carducci (LI) fra il XIX e XX secolo . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.4.10