c7.3.3 – Yes, we can: utilità di un modello empirico nordamericano nella selvicoltura Europea

Vacchiano G*, Motta R

Dipartimento Agroselviter, Università degli Studi di Torino, via L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c7.3.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Selvicoltura in trasformazione” *

Contatto: Giorgio Vacchiano (giorgio.vacchiano@unito.it)

Abstract: Tra i modelli empirici di simulazione delle dinamiche dei popolamenti forestali, i diagrammi di gestione della densità (Density management diagram o DMD), di recente introduzione nella selvicoltura italiana ed europea, rappresentano uno strumento di supporto alle decisioni selvicolturali, le cui potenzialità sono illustrate in questo contributo. Nati nell’ambito della selvicoltura nordamericana, i DMD rappresentano l’evoluzione di popolamenti puri (o a grado di mescolanza costante) e coetaneiformi, sull base della loro densità relativa, cioè sulla prossimità del grado di affollamento a un massimo teorico specifico di intensità competitiva. Questo, corrispondente al limite di autodiradamento per la specie in oggetto, è rappresentato dalla linea che delimita le combinazioni possibili di densità e dimensioni medie degli alberi. Lo sviluppo naturale dei popolamenti segue una curva che si avvicina indefinitamente al limite massimo, descrivendo una traiettoria di densità decrescenti e dimensioni medie crescenti. Il diagramma è completato da relazioni allometriche tra densità, diametro medio, provvigione, e grado di copertura delle chiome, che garantiscono la possibilità di individuare sul diagramma le densità e/o le dimensioni degli individui adeguati per gli obiettivi gestionali desiderati e di modellizzare l’effetto dei trattamenti selvicolturali. Infine, la relazione tra altezza dominante ed età introduce la dimensione temporale nel modello. Si illustra l’utilità dei diagrammi mediante esempi relativi alla produzione di legname, alla valorizzazione delle funzioni non produttive, quale la protezione diretta (con particolare riferimento al pericolo di caduta massi), e allo studio delle dinamiche ecologiche (rinnovazione, mortalità, habitat per la fauna selvatica), discutendo la possibilità di estendere l’applicabilità del diagramma a foreste miste ed a strutture non coetaneiformi.

Citazione: Vacchiano G, Motta R (2009). Yes, we can: utilità di un modello empirico nordamericano nella selvicoltura Europea . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.3.3