c7.2.8 – Disponibilità di biomassa legnosa per finalità energetiche in Italia: scenari a scala provinciale

Barbati A* (1), Lasserre B (2)

(1) DISAFRI, Università della Tuscia; (2) Dipartimento STAT, Università del Molise
Collocazione: c7.2.8 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Agroselvicoltura ed arboricoltura” *

Contatto: Anna Barbati (barbati.sisfor@unitus.it)

Abstract: Si presentano i risultati di uno studio condotto in Italia finalizzato a produrre una stima su base provinciale della disponibilità di biomassa legnosa destinabile alla produzione d’energia attraverso l’utilizzo sostenibile dei boschi e delle piantagioni forestali. La metodologia sviluppata integra l’utilizzo di fonti d’informazione aggiornate (e periodicamente aggiornabili) quali la cartografia Corine Land Cover e i dati del recente Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi di Carbonio (INFC). L’informazione di riferimento per la stima della superficie forestale provinciale è stata derivata dalla cartografia Corine Land Cover di IV Livello rilevata al 2000 (CLC2000); ogni poligono è stato classificato preliminarmente secondo la forma di governo prevalente (fustaia/ceduo), sulla base della distribuzione geografica dei punti inventariali. Per le fustaie la produttività di biomassa legnosa per usi energetici è stata quantificata sulla base degli scarti delle utilizzazioni forestali (rami e cimale), destinabili a scopi energetici previa trasformazione in cippato; tale disponibilità è stata stimata come aliquota dell’incremento corrente di volume derivato per le diverse fisionomie forestali mappate dal CLC2000 in base ai dati INFC. Per i cedui la stima della produttività potenziale annua sostenibile si basa sull’assunzione che i boschi siano utilizzati sulla base del turno fisiocratico, che la superficie totale a bosco ceduo nell’unità territoriale di riferimento sia assestata, ed infine ipotizzando di destinare interamente per scopi energetici l’intera provvigione presente nella frazione di superficie annualmente utilizzabile. I più recenti orientamenti in materia a livello Europeo raccomandano, anche nelle condizioni stazionali più favorevoli, di non prelevare dal bosco l’intero potenziale disponibile e di utilizzarne una frazione decrescente all’aumentare delle limitazioni stazionali. Inoltre l’accessibilità dei boschi ne condiziona l’effettive possibilità di utilizzazione. Pertanto, sono stati introdotti fattori di riduzione del potenziale di biomassa legnosa attribuibile ai singoli poligoni di bosco mappati nell’unità territoriale di riferimento basati sulla distanza dalla viabilità principale e limitazioni stazionali (pendenza e quota). Le stime prodotte a scala provinciale costituiscono scenari di riferimento utili a orientare successivi studi di approfondimento su territori che presentano maggiori potenzialità quali bacini di approvvigionamento per filiere locali di legno da energia.

Citazione: Barbati A , Lasserre B (2009). Disponibilità di biomassa legnosa per finalità energetiche in Italia: scenari a scala provinciale . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.2.8