c7.2.2 – Analisi qualitativa di impianti di arboricoltura da legno in provincia di Gorizia

Canesin C (1), Damiani M (1), Nosenzo A (2), Pividori M* (1)

(1) Dipartimento TeSaF, Università di Padova; (2) Dipartimento AGROSELVITER, Università degli Studi di Torino
Collocazione: c7.2.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 2: “Agroselvicoltura ed arboricoltura” *

Contatto: Mario Pividori (mario.pividori@unipd.it)

Abstract: A partire dai primi anni ’90 l’arboricoltura da legno con specie di pregio ha iniziato a trovare ampia diffusione in Italia. Obiettivo principale dell’arboricoltura da legno di pregio è l’ottenimento di fusti caratterizzati da elevata qualità tecnologica da piante con ruolo di principale o potenzialmente principale. Considerata la lunghezza dei cicli colturali che caratterizzano l’arboricoltura di pregio, riveste grande importanza la possibilità di determinare prima della fine del ciclo produttivo la qualità delle piante in piedi considerando speditivamente caratteristiche oggettivamente rilevabili. Grazie al regime di contributi istituito dal Reg. CEE 2080/92, in provincia di Gorizia sono stati realizzati 250 ettari di impianti di arboricoltura di legno a medio – lungo ciclo con specie di pregio. In questo studio si riportano i risultati di 2 campagne di rilievi effettuate su un campione di 21 impianti nel 2006 e 2009, per un totale di 1290 piante analizzate appartenenti alle specie Juglans regia L. Prunus avium L. e Fraxinus excelsior L., al fine di valutare l’evoluzione di questi popolamenti in relazione alla loro capacità di fornire assortimenti di pregio e la ripartizione in classi qualitative degli stessi. La classificazione degli assortimenti ha seguito criteri che tenessero conto sia delle dimensioni e della forma dei fusti (come ad esempio la rettilineità) sia della qualità potenziale del legname (soprattutto in termini di numerosità e dimensioni dei rami e dei nodi). I risultati ottenuti evidenziano un generale peggioramento delle caratteristiche qualitative degli impianti in analisi, con diminuzione del numero delle piante ricadenti nelle classi qualitative migliori, quale conseguenza prevalentemente di una mancata adeguata esecuzione delle cure colturali.

Citazione: Canesin C , Damiani M , Nosenzo A , Pividori M (2009). Analisi qualitativa di impianti di arboricoltura da legno in provincia di Gorizia . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.2.2