c7.1.9 – Inventariare la biodiversità globale: confronto quantitativo multidimensionale degli attributi di CWD come approccio all’aggregazione

Puletti N* (1), Nocentini S (1), Scotti R (2)

(1) Dipartimento di Scienze e tecnologie ambientali forestali. Università di Firenze; (2) Dipartimento di Economia e Sistemi Arborei, Università di Sassari
Collocazione: c7.1.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Inventariazione e monitoraggio ambientale” *

Contatto: Nicola Puletti (nicola.puletti@unifi.it)

Abstract: Gli Inventari Forestali Nazionali (IFN) offrono informazioni che consentono di valutare un insieme di indicatori sullo stato degli ecosistemi forestali dal punto di vista della biodiversità. Basare le valutazioni aggregate transnazionali sugli IFN esistenti comporta vantaggi significativi in quanto (i) fanno leva su tecniche statistiche consolidate e robuste, (ii) offrono informazioni a copertura geografica uniforme e (iii) i costi delle stime sono già coperti dal paese che fornisce i dati. L’esplicitazione di queste potenzialità è, però, pesantemente condizionata dalle differenze tra i dispositivi adottati dagli IFN. Al fine di sfruttare i vantaggi che gli IFN possono offrire, si seguono due indirizzi complementari. In prospettiva si propone la standardizzazione dei metodi di rilievo: in questa ipotesi i singoli paesi dovrebbero fare proprie indicazioni condivise a livello internazionale. In attesa si cerca di utilizzare i dati nazionali esistenti adottando procedure di armonizzazione: in questa seconda ipotesi occorre identificare (se possibile) delle funzioni-ponte capaci di colmare le differenze. La proposta ipotizzata in questo lavoro si inquadra nel secondo indirizzo. In particolare viene delineato un approccio che consente di valutare in modo oggettivo quando il processo di armonizzazione possa essere opportunamente applicato e, nel caso, di quantificarne i parametri. Il lavoro, con specifico riferimento al problema della valutazione comparata tra diversi protocolli riferiti al legno morto di grosse dimensioni (Coarse Woody Debris, CWD), propone, articola e inizia lo sviluppo di un approccio Montecarlo che, tramite simulazioni, offre una quantificazione multidimensionale delle differenze che presentano gli inventari forestali nazionali di Italia, Germania e USA. La procedura di simulazione si articola in quattro fasi: (1) simulazione del forest floor, che consiste nella definizione di alcuni attributi dimensionali e di distribuzione sul suolo della foresta degli elementi di legno morto; (2) applicazione, nell’ambito della simulazione, dei protocolli considerati; (3) definizione dei parametri generali del sistema e (4) esecuzione della simulazione. L’aver ottenuto risultati promettenti costituisce già di per sé un’interessante scoperta, aprendo una prospettiva ancora non esplorata nell’ambito dell’armonizzazione. I risultati ottenuti in questo studio confermano la forte influenza del numero di pezzi ad ettaro sul protocollo adottato dall’inventario statunitense. L’inventario tedesco sembra presentare consistenti sottostime sistematiche (bias% pari a circa il 60% del numero e 30% del volume), come se la Germania considerasse solo una porzione di quanto viene convenzionalmente definito CWD. Nel caso dell’inventario italiano le stime relative al numero di pezzi ed al volume ad ettaro del CWD appaiono particolarmente centrate.

Citazione: Puletti N , Nocentini S , Scotti R (2009). Inventariare la biodiversità globale: confronto quantitativo multidimensionale degli attributi di CWD come approccio all’aggregazione . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.1.9