c7.1.7 – Discriminazione automatica di rimboschimenti di pino d’Aleppo a differente grado di pericolosità di incendio ai fini della pianificazione e prevenzione antincendio boschivo in Puglia

De Filippis D*, Mairota P

Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Bari, via Amendola 165/A, I-70126 Bari
Collocazione: c7.1.7 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
7° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Inventariazione e monitoraggio ambientale” *

Contatto: Paola Mairota (p.mairota@agr.uniba.it)

Abstract: Si presenta un contributo all’approccio integrato alla pianificazione e prevenzione antincendio boschivo rivolto alla discriminazione automatica dei rimboschimenti di Pino d’Aleppo (Pinus halepensis Miller) a differente grado di pericolosità di incendio. È stata testata una metodologia correlativa tra caratteristiche dei rimboschimenti in termini di vitalità/integrità (stimata attraverso la procedura di classificazione degli alberi proposta nell’ambito dell’INFC) e la radianza derivante da dati satellitari a media risoluzione (LANDSAT 7 ETM). La scena utilizzata è localizzata nella provincia di Lecce, la più povera di boschi tra quelle italiane, dei quali circa la metà sono rimboschimenti a prevalenza di Pino d’Aleppo. La procedura impiegata è basata sulla applicazione di un filtro idoneo ad isolare l’insieme dei rimboschimenti e delle vegetazioni riferibili alle fisionomie della macchia e della macchia-foresta di Leccio (Quercus ilex L.) e/o Coccifera (Q. coccifera L.), definito sulla base dei valori di radianza nello SWIR e, successivamente sulla individuazione di valori soglia nelle bande del NIR e del R. Sono stati così discriminati i rimboschimenti e, nell’ambito di questi, due tipologie differenziate in termini di modello di combustibile, utili alla declinazione di ulteriori livello di pericolosità tra quelli definiti in sede di pianificazione anti incendio boschivo e di protezione civile. I risultati ottenuti, sono incoraggianti, infatti è possibile pensare ad una rivalutazione dell’impiego delle immagini satellitari a media risoluzione, che, rispetto a quelle ad alta risoluzione, consentono di lavorare su un maggior numero di bande spettrali, alcune delle quali maggiormente idonee a catturare elementi riferibili allo stato fisiologico delle piante, pur a scapito del livelli di dettaglio. L’impiego delle immagini a media risoluzione, inoltre consentendo notevoli vantaggi economici, rappresenta un’opportunità per attività di monitoraggio, che, come nel caso della prevenzione degli incendi boschivi, devono essere programmate con frequenza. Infine, la procedura proposta consente di ottenere informazioni indirette sulle tendenze dei processi evolutivi della vegetazione in atto nei singoli rimboschimenti, e le relative analisi di configurazione spaziale e connettività, utili ad indirizzare la progettazione e pianificazione degli interventi colturali necessari per la prevenzione antincendio nel rispetto delle istanze di conservazione.

Citazione: De Filippis D, Mairota P (2009). Discriminazione automatica di rimboschimenti di pino d’Aleppo a differente grado di pericolosità di incendio ai fini della pianificazione e prevenzione antincendio boschivo in Puglia . 7° Congresso Nazionale SISEF, Isernia – Pesche (IS), 29 Set – 03 Ott 2009, Contributo no. #c7.1.7