c6.8.9 – Respirazione del suolo in un rimboschimento di pianura: stima della componente eterotrofa del flusso con il metodo del “trenching” in due anni di monitoraggio.

Panzacchi P* (1), Faccini O (2), Cantoni L (1), Boldreghini P (1), Tonon G (1)

(1) Dipartimento di Colture Arboree, Università di Bologna; (2) IBIMET- CNR, Bologna.
Collocazione: c6.8.9 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Poster: “Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio”” *

Contatto: Pietro Panzacchi (ppanzacchi@agrsci.unibo.it)

Abstract: La necessità di comprendere con esattezza la capacità di fissare carbonio degli ecosistemi forestali, ha spinto un numero crescente di ricercatori ad occuparsi della quantificazione del bilancio del carbonio sia a livello di intero sistema sia di singole componenti. In questo ambito gli studi tesi a quantificare le componenti autotrofa (Ra) ed eterotrofa (Rh) della respirazione del suolo hanno assunto sempre maggiore importanza. In particolare volendo stimare lo scambio netto dell’ecosistema (NEE) in assenza di misure sopra-chioma (eddy covariance) è necessario stimare sia la produzione primaria netta (NPP) sia la respirazione eterotrofa (Rh), essendo vera la seguente relazione: NEE= -(NPP + Rh). In questo studio la Rh è stata stimata, applicando il metodo del “trenching”, in un rimboschimento misto di latifoglie, nella pianura modenese. Sei plot (50 x 50 x 50) sono stati scavati ai lati per recidere le radici vive e successivamente isolati dal suolo attiguo mediante l’apposizione di un diaframma resistente alle radici, costituito da un tessuto geotessile permeabile all’acqua e ai gas. In ogni plot, così ricavato, sono stati sistemati 2 collari di pvc per un totale di dodici, e 11 collari di controllo sono stati piazzati tra un “trenched plot” e l’altro. Le misure di flusso sono state eseguite con cadenza mensile, a partire dal luglio 2005, mediante l’uso di un sistema dinamico chiuso PP Systems, costituito da un EGM 4 e da una cameretta per il suolo SRC 1. In concomitanza con il flusso sono state misurate la temperatura e l’umidità dei primi 6 cm di suolo. Ogni mese sono state eseguite misure di respirazione in giorni rappresentativi. Nello specifico per ogni giorno di campionamento i dati di respirazione sono stati raccolti prima dell’alba, in assenza di fotosintesi, e nel primo pomeriggio. Inoltre, in ogni stagione è stato condotto un ciclo giornaliero di misure nelle 24 ore. Dalle misure eseguite nei collari di controllo si ricava la respirazione totale del suolo (Rs) mentre nei “trenched plot” si stima la Rh. Nei primi sei mesi di monitoraggio il flusso misurato nei “trenched plot” è stato più alto di quello trovato nel plot di controllo, probabilmente a causa della decomposizione della necromassa radicale creatasi in seguito alla operazione di trenching. Nei restanti 18 mesi, la Rh è variata dal 64% al 100% della Rs fatte salve due date. Entrambi i flussi rispondono similarmente alle variazioni di temperatura per buona parte dell’anno, ma quando l’umidità del suolo scende sotto il punto di appassimento la temperatura non esercita un’azione significativa sul flusso di CO2 dal suolo. Il presente studio conferma come in climi temperati-caldi l’umidità del suolo regoli a pari della temperatura il processo di respirazione per periodi relativamente lunghi dell’anno.

Citazione: Panzacchi P , Faccini O , Cantoni L , Boldreghini P , Tonon G (2007). Respirazione del suolo in un rimboschimento di pianura: stima della componente eterotrofa del flusso con il metodo del “trenching” in due anni di monitoraggio. . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.8.9