c6.8.6 – Hygrophorus penarius su faggio: tra parassitismo e simbiosi

Di Marino E (1-2), Agerer R (3), Montecchio L (1)

(1) Università degli Studi di Padova Legnaro (PD); (2) Centro di Ecologia Alpina (TN); (3) University of München Monaco di Baviera
Collocazione: c6.8.6 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Poster: “Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio”” *

Contatto: Erika Di Marino (erika.dimarino@unipd.it)

Abstract: Lo studio è stato svolto in sette siti costituiti da cedui di faggio di diversa età localizzati nel Parco Naturale Adamello-Brenta (TN; 1130 ÷ 1165 m s.l.m.). Mediante osservazioni anatomiche, morfologiche e molecolari sono stati classificati 60 anatomotipi, evidenziando una struttura di popolazione caratterizzata da molte specie, presenti con frequenze basse. Nell’orizzonte umico A minerale di uno dei siti (popolamento mesico ceduato nel 2004, Dysmull su substrato calcareo) è stata prelevata e osservata una tipologia afferente al gen. Hygrophorus in grado di colonizzare anche parte del meristema radicale. La specie è stata caratterizzata su basi anatomiche e molecolari come Hygrophorus penarius. È stato possibile identificare due stadi di sviluppo dell’infezione e completare le ricerche morfologiche confermandone l’attitudine parassitaria. Studi su sporocarpi, basati sulla misura degli isotopi stabili naturali 15N e 13C, hanno dimostrato che altri membri del genere Hygrophorus presentano un’attitudine saprofitaria. La possibilità che specie ectomicorriziche possano avere un’attitudine parassitaria è stata finora poco studiata. Ulteriori approfondimenti sono in corso.

Citazione: Di Marino E , Agerer R , Montecchio L (2007). Hygrophorus penarius su faggio: tra parassitismo e simbiosi . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.8.6