c6.8.12 – Monitoraggio della biodiversità forestale nella Riserva Naturale Statale Biogenetica dei Tomboli di Cecina

Travaglini D* (1), Addario E (2), Ammannati L (2), Bartoletti T (2), Canese T (2), Liguori L (2), Lucchesini P (2), Pepori A (2), Pisani F (2), Ravaglioli M (2), Sacchelli S (2), Valleri M (2), Capretti P (3), Nocentini S (1), Tiberi R (3)

(1) Dip.to di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università di Firenze; (2) Studente del Corso di Laurea Magistrale in Gestione dei Sistemi Forestali dell’Università di Firenze; (3) Dip.to di Biotecnologie Agrarie, Università
Collocazione: c6.8.12 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Poster: “Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio”” *

Contatto: Davide Travaglini (davide.travaglini@unifi.it)

Abstract: L’obiettivo del lavoro è stato quello di esaminare in un’ottica interdisciplinare alcuni aspetti legati alla diversità biologica dei sistemi forestali. A questo scopo è stata scelta un’area di studio situata nella Riserva Naturale Statale Biogenetica dei Tomboli di Cecina (Livorno), caratterizzata da popolamenti coetanei di Pinus pinea L. di circa 85 anni non più utilizzati da oltre 30 anni. All’interno di questa zona, estesa circa 28 ettari, sono state tracciate tre aree di saggio secondo il metodo proposto dal progetto europeo ForestBIOTA (Forest Biodiversity Test-fase Assessment) per le aree di monitoraggio intensivo ICP Forest di secondo livello. Lo schema di rilievo consiste di un plot di forma quadrata di lato 50 m, equipaggiato di un cluster di 4 subplot circolari di raggio 7 m posizionati ai vertici di un quadrato di lato 26 m. Nel corso dei rilievi è stato eseguito il censimento degli alberi morti in piedi e a terra all’interno del plot di 50 m di lato, limitando il rilievo delle ceppaie e dei rami a terra ai soli subplot circolari di raggio 7 m. Inoltre, per ogni subplot è stato raccolto un campione di pigne e di aghi di Pinus Pinea L., prelevato in corrispondenza della proiezione a terra della chioma di una pianta campione. L’elaborazione dei dati ha prodotto sia la stima del volume di legno morto e del suo grado di decomposizione, sia la stima dello stato fitosanitario di strobili e aghi a terra. I risultati ottenuti, oltre a fornire una descrizione in termini quantitativi e qualitativi di indicatori della biodiversità forestale come il legno morto, così come auspicato dalla Conferenza Interministeriale sulla Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE indicatore 4.5), costituiscono un termine di paragone utile per esperienze analoghe condotte nel nostro Paese in condizioni similari. L’esperienza è stata svolta nell’ambito del Corso di Valutazione e Monitoraggio della Biodiversità Forestale del Corso di Laurea Magistrale in Gestione dei Sistemi Forestali della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze.

Citazione: Travaglini D , Addario E , Ammannati L , Bartoletti T , Canese T , Liguori L , Lucchesini P , Pepori A , Pisani F , Ravaglioli M , Sacchelli S , Valleri M , Capretti P , Nocentini S , Tiberi R (2007). Monitoraggio della biodiversità forestale nella Riserva Naturale Statale Biogenetica dei Tomboli di Cecina . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.8.12