c6.8.1 – Bioecologia di Tortrix viridana L. (Lepidoptera, Tortricidae) in relazione alla pianta ospite in querceti della Toscana

Benassai D (1), Niccoli A (1), Tiberi R (2)

(1) CRA – Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria, Firenze; (2) Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Sezione di Entomologia generale e applicata, Firenze.
Collocazione: c6.8.1 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 8: “Poster: “Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio”” *

Contatto: DANIELE BENASSAI (daniele.benassai@isza.it)

Abstract: Per approfondire le conoscenze sulla relazione esistente fra ciclo vegetativo delle piante ospiti e biologia di Tortrix viridana e sull’eventuale preferenza del tortricide tra due specie di quercia, dal 2003 al 2005 sono state effettuate indagini in un bosco di Quercus pubescens Willd. e Q. cerris L. ubicato nel Complesso Forestale del “Pratomagno Valdarno” (AR). In entrambi gli anni l’infestazione iniziale è stata valutata controllando il numero medio di uova deposte su porzioni di ramo prelevate, in autunno, a due differenti altezze della chioma da piante delle due specie di quercia. Per valutare l’influenza della pianta sullo sviluppo preimmaginale della tortrice sono stati prelevati, a cadenza settimanale, dalla primavera fino alla comparsa degli adulti, porzioni di ramo dalla parte alta della chioma delle stesse piante. I dati ottenuti non hanno evidenziato preferenze della tortrice per una delle due specie di quercia, infatti la differenza fra il numero medio di uova deposte sulle due querce non è risultata significativa. Il ciclo di sviluppo del tortricide è risultato strettamente rapportato alla fenologia dell’una o dell’altra specie di quercia, confermandosi così l’esistenza, in querceti misti, di popolazioni adattate alla pianta ospite. Infatti le larve nascono al momento del rigonfiamento delle gemme e quindi con almeno 2 settimane di anticipo sul cerro, la cui ripresa vegetativa è più precoce di 15-20 giorni rispetto alla roverella. La differenza dei tempi di sviluppo si mantiene, in maniera più o meno marcata, fino alla comparsa degli adulti. Al termine dello sviluppo preimmaginale l’infestazione sul cerro è apparsa di minore intensità, a causa della più alta incidenza dei fattori di mortalità, sia abiotici che biotici.

Citazione: Benassai D , Niccoli A , Tiberi R (2007). Bioecologia di Tortrix viridana L. (Lepidoptera, Tortricidae) in relazione alla pianta ospite in querceti della Toscana . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.8.1