c6.6.2 – Diffusione dei ceppi ipovirulenti di Cryphonectria parasitica in Toscana in relazione ad alcuni parametri climatico – ambientali.

Feducci M (1), Bagnoli M (2), Zebi M (2), Capretti P (1)

(1) Dipartimento di Biotecnologie Agrarie – Sezione Patologia Forestale, Firenze; (2) RDM progetti srl, Firenze
Collocazione: c6.6.2 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Poster: “Fattori di stress e strategie di mitigazione”” *

Contatto: Matteo Feducci (deviltora@alice.it)

Abstract: Dall’analisi dei rilievi del 2005 (M. Zebi, Tesi di Laurea in Sc. Forestali ed ambientali, 2007, Facoltà di Agraria, Firenze), raccolti nell’ambito del progetto regionale di monitoraggio fitosanitario META (Monitoraggio Estensivo dei boschi della Toscana a fini fitosanitari) http://www.arsia.toscana.it/meta è emerso come il cancro del castagno da Cryphonectria parasitica sia una patologia assai diffusa presente in tutte le aree (64) e sul 90% delle piante censite. Il ceppo ipovirulento prevale nei soprassuoli abbandonati, tende a diffondersi naturalmente facendo evolvere i ceppi virulenti in quelli meno aggressivi e si presenta con frequenza pari al doppio della forma aggressiva sebbene restino alcune aree, localizzate in prevalenza lungo la dorsale Appenninica, dove prevale il cancro nella forma tipica. Dividendo il territorio regionale in 6 macroaree climatologicamente omogenee si nota che nella Dorsale Appenninica C. parasitica reca ancora danni gravi. In questo caso sarebbe la forma virulenta del patogeno ad essere favorita dalle condizioni fresche e umide dell’area. Difatti, passando da esposizioni più fredde a quelle calde, con valori di assolazione maggiori, la presenza del parassita nella forma aggressiva diminuisce in maniera significativa (P

Citazione: Feducci M , Bagnoli M , Zebi M , Capretti P (2007). Diffusione dei ceppi ipovirulenti di Cryphonectria parasitica in Toscana in relazione ad alcuni parametri climatico – ambientali. . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.6.2