c6.5.28 – Analisi multiscalare della diversità ornitica forestale nel Monferrato alessandrino

Tellini Florenzano G, Londi G, Mini L, Campedelli T*

DREAM Italia, via dei Guazzi 31, I-52013 Poppi (AR), Italy
Collocazione: c6.5.28 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Poster: “Selvicoltura, pianificazione, paesaggio”” *

Contatto: Tommaso Campedelli (tcampe1@hotmail.it)

Abstract: La ricchezza del popolamento ornitico di un ambiente dipende da una moltitudine di fattori, agenti a scale differenti. L’effetto di qualsiasi fattore sulle specie e le comunità dipende essenzialmente dal livello di scala considerato. Un approccio di tipo multiscalare è pertanto considerato imprescindibile per un corretto studio dell’ecologia delle specie, anche in considerazione delle sempre più pressanti necessità di individuare forme di tutela e gestione a scala vasta, capaci di proteggere maggior numero di specie e popolazioni di una certa entità. Questo studio ha indagato i popolamenti ornitici nidificanti in ambienti forestali del Monferrato alessandrino (Piemonte) cercando di evidenziare la scala spaziale alla quale è massimo l’effetto di alcuni fattori ambientali sulla ricchezza del popolamento. I censimenti sono stati effettuati da diversi rilevatori realizzando un totale di 76 stazioni di ascolto, uniformemente distribuite all’interno del territorio. I fattori ambientali considerati sono la copertura percentuale del bosco, la copertura percentuale degli impianti di arboricoltura da legno e la lunghezza delle formazioni lineari (siepi e alberature) calcolati, per ciascun punto di ascolto, in un intorno di forma circolare e di superficie variabile: raggio 150 m (area 7.07 ha); 300 m (28.27 ha); 600 m (113.1 ha); 1200 m (452.4 ha). L’effetto dei diversi parametri, considerati separatamente, è stato valutato con modelli descrittivi per la ricchezza di specie ornitiche forestali, costruiti utilizzando i GLM (Generalized Linear Models), includendo in questi anche la variabile “rilevatore”, per tener conto delle inevitabili differenze tra i diversi operatori. I risultati ottenuti mostrano che la diversità dei popolamenti ornitici forestali è influenzata positivamente dalla copertura percentuale di bosco nell’intorno del punto. Questo effetto è massimo per un raggio di 600 m dal punto (ca. 100 ha), se si considerano aree più piccole o più grandi, questa relazione pare meno stretta. L’effetto della presenza di impianti di arboricoltura da legno e/o di elementi lineari è nel complesso scarso. Parrebbe pertanto che questi due elementi di paesaggio non siano in grado di surrogare il bosco, ospitando comunità di specie forestali povere e poco strutturate. La presenza di elementi lineari, al contrario, sembra essenziale per la presenza di una serie di specie esclusive di questi sistemi, molte delle quali di interesse per la conservazione. Risultati di questo tipo possono quindi fornire preziose indicazioni gestionali, oltre che per la scelta delle tipologie i intervento, anche per l’individuazione delle aree e dell’entità minima della superfici sulle quali intervenire.

Citazione: Tellini Florenzano G, Londi G, Mini L, Campedelli T (2007). Analisi multiscalare della diversità ornitica forestale nel Monferrato alessandrino . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.5.28