c6.5.21 – Dinamismi spazio-temporali della vegetazione forestale al limite superiore del bosco nei Monti della Laga (AP), Marche: risultati preliminari

Urbinati C (1), Renzaglia F (1), Allegrezza M (1), Giove M (1), Berretti R (2), Gallucci V (1)

(1) Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali, Facoltà di Agraria, Università Politecnica delle Marche, Via Brecce Bianche I – 60131 (AN), Italy; (2) Dip.to Agroselviter, Università di Torino, Grugliasco (TO)
Collocazione: c6.5.21 – Tipo Comunicazione: Poster
6° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Poster: “Selvicoltura, pianificazione, paesaggio”” *

Abstract: Le cenosi di limite superiore del bosco (LSB) nell’Appennino centrale sono prevalentemente costituite da faggete che hanno subito, nei secoli, alterazioni molto significative. Con un approccio integrato geobotanico, fisionomico-strutturale, dendroclimatico stata intrapresa una ricerca finalizzata a definire assetti forestali pregressi, sensitivit climatica del faggio e modelli dinamici della vegetazione del LSB. L’area di indagine il settore di alta quota (1700-1900 m slm) della Valle della Corte, situato nel comune di Acquasanta Terme (AP) nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Lo studio geobotanico al limite del bosco si colloca nell’analisi del paesaggio vegetale attraverso l᾿individuazione dei rapporti dinamici e catenali intercorrenti tra le diverse fitocenosi presenti. Sono stati eseguiti 75 rilievi fitosociologici sulla vegetazione forestale, arbustiva, fruticosa ed erbacea presente, per inquadrare la diversit floristico-vegetazionale del limite. La classificazione e lå¼¾laborazione dei rilievi fitosociologici effettuati evidenziano le eventuali associazioni e subassociazioni forestali presenti come risultanti dei fattori ecologici incidenti e forniscono gli indicatori che contraddistinguono le faggete di limite indagate. Con un sistema di triangolazioni rispetto a vertici georeferenziati sono state delimitate due aree permanenti: una, di circa 1,65 ha, al limite superiore del bosco, che include aree di prateria, nuclei isolati di faggio e bosco ceduo di faggio; l’altra, di circa 0,7 ha, interamente all᾿interno del ceduo di faggio poco distante dalla precedente, sul medesimo versante. All᾿interno delle aree sono state eseguite mappatura e censimento della vegetazione forestale e della necromassa. Di ogni ceppaia sono stati rilevati: specie, numero e rispettivo diametro a 1.30 m dei polloni (vivi e morti) presenti, altezza totale del pollone centroide e/o di quello pi alto; altezza d᾿inserzione delle chiome rilevata a monte e a valle lungo la linea di massima pendenza; proiezione lineare delle chiome secondo le quattro direzioni ortogonali, eventuale inclinazione dei fusti della ceppaia. Per la rinnovazione in aree di 2000 m2 stata censita la presenza di tutti gli individui classificabili in base alle loro dimensioni in rinnovazione (h > 10 cm e diametro a 50 cm < 4 cm) e semenzali (h < 10 cm). Per tutti i suddetti individui sono stati rilevati: la specie vegetale, il diametro alla base, l’altezza totale e l᾿inserzione delle chiome a monte e valle, la proiezione delle piccole chiome secondo le quattro direzioni, lo stato vegetativo, la presenza di danni da brucatura. Tutti i dati rilevati sono stati archiviati in un GIS per le successive analisi di distribuzione spaziale. Nella prima area sono state inoltre prelevate circa 400 carote, una per ogni ceppaia censita proveniente dal pollone di maggior diametro, per le quali si proceder alla misurazione dell’ampiezza degli anelli a fini dendrocronologici, dendroauxometrici e.dendroclimatici.

Citazione: Urbinati C , Renzaglia F , Allegrezza M , Giove M , Berretti R , Gallucci V (2007). Dinamismi spazio-temporali della vegetazione forestale al limite superiore del bosco nei Monti della Laga (AP), Marche: risultati preliminari . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.5.21