c6.4.5 – Analisi della dinamica di accrescimento e della sensitività climatica di abete bianco (Abies alba Mill.) in aree SIC delle Marche.

Gallucci V, Giove M, Urbinati C*

Dip.to SAPROV
Collocazione: c6.4.5 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Sessione 4: Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio” *

Contatto: c.urbinati@univpm.it

Abstract: Secondo i dati dell’ultimo inventario forestale (INFC 2005) le foreste di abete bianco in Italia si estendono per circa 65.000 ha con una distribuzione prevalentemente alpina. La frammentazione dell’areale appenninico e le condizioni critiche di questa specie sono ampiamente documentate in letteratura. La perdita di valore economico del legname di abete bianco in Italia e la conseguente diminuzione della ricerca su tale specie è stata in parte compensata dalla sua valorizzazione come specie di habitat prioritari della direttiva Habitat. Diventa pertanto necessaria una ricerca di maggior dettaglio sulla presenza, stato di salute e potenzialità dell’abete anche in aree geografiche dove esso è poco rappresentato (IPLA 2001). In questo lavoro vengono presentati i primi risultati relativi a due siti accertati per le Marche che costituiscono ambiti di transizione fra le più estese e conosciute abetine abruzzesi-molisane e tosco-emiliane. La ricerca in corso ha come obbiettivi la caratterizzazione strutturale-funzionale delle cenosi di abete, la loro capacità di adattamento alla variabilità climatica in atto e la definizione di indirizzi di gestione sostenibile. Si presentano i risultati dell’analisi dendroecologica e dendroclimatica svolta a Fonte Abeti (PU) incluso nel SIC Alpe della Luna-Bocca Trabaria. Il popolamento è localizzato su un versante marnoso-arenaceo ad un’altitudine media di 900-1000 m s.l.m., ha una struttura biplana, con la fustaia di abete bianco nel piano dominante e un ceduo rado di latifoglie varie nel piano dominato. La rinnovazione naturale di abete è praticamente assente sia per l’eccessiva copertura, sia per la brucatura da parte di ungulati selvatici. L’analisi dendroecologica eseguita su 77 campioni legnosi di abete ha permesso di ricostruire la dinamica di accrescimento della cenosi, evidenziando i principali periodi favorevoli e sfavorevoli alla specie e di confrontarla con quella di altre cronologie appenniniche. L’analisi dendroclimatica eseguita mediante funzioni di risposta lineari e moving correlations per verificarne la loro stabilità temporale, ha consentito di evidenziare una sensitività climatica comune ad altre cronologie appenniniche. Gran parte di queste è caratterizzata da un chiaro periodo di crisi negli anni 1972-1982 e successiva ripresa che viene associata al fenomeno del Tannensterben, probabilmente dovuto ad una particolare sequenza di annate meteorologicamente sfavorevoli (Becker 1989). Le funzioni di risposta evidenziano quali fattori limitanti l’accrescimento, le temperature e le precipitazioni estive, che denotano anche una relativa instabilità nel tempo, caratterizzata da una progressiva riduzione della significatività di alcuni parametri mensili. Tali risultati, unitamente a quelli relativi all’assetto strutturale delle cenosi adulte ed alle potenzialità vegetazionale delle stazioni, consentiranno di fornire utili indicazioni gestionali.

Citazione: Gallucci V, Giove M, Urbinati C (2007). Analisi della dinamica di accrescimento e della sensitività climatica di abete bianco (Abies alba Mill.) in aree SIC delle Marche. . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.4.5