c6.4.21 – Stato ed andamento dei principali nutrienti negli ecosistemi forestali della rete di monitoraggio CONECOFOR. Studio del periodo 1995-2005

De Cinti B* (1), Matteucci G (2)

(1) IBAF-CNR, Montelibretti, Roma; (2) ISAFOM-CNR, Rende, Cosenza
Collocazione: c6.4.21 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Sessione 4: Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio” *

Contatto: Bruno De Cinti (bruno.decinti@ibaf.cnr.it)

Abstract: Nel 1995 il Corpo Forestale dello Stato (CFS) ha istituito la Rete Nazionale per il Controllo degli Ecosistemi Forestali (CONECOFOR) con l’obiettivo di studiarne le interazioni ecologiche tra le componenti strutturali e funzionali. Nelle 31 aree permanenti della Rete CONECOFOR sono svolte approfondite indagini su: vegetazione, condizioni delle chiome, contenuto chimico di foglie e suoli, accrescimenti degli alberi, deposizioni atmosferiche, clima, microclima, ozono e biodiversità. Tali indagini sono effettuate dal CFS in collaborazione con vari enti scientifici. All’interno del CONECOFOR, l’Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale del CNR (IBAF) si occupa in particolare dell’indagine del contenuto chimico delle foglie e dei suoli. Riguardo al primo dei due aspetti, su 25 dei siti monitorati, è stato analizzato lo stato nutrizionale assumendo come riferimento i valori pubblicati dall’ICP-Forest (ICP-Forest Monitoring Programme) e quelli pubblicati in letteratura. Lo studio ha interessato 7 specie forestali (Quercus cerris, Q. petraea, Q. robur, Q. ilex, Fagus sylvatica, Carpinus betulus e Picea abies) e preso in considerazione le concentrazioni di Azoto (N), Fosforo (P), Potassio (K), Magnesio (Mg), Zolfo (S) e Calcio (Ca) ed il rapporto N/P. Per il faggio, N, S e K sono stati riscontrati in concentrazioni medio alte senza però mostrare sbilanciamenti da eccesso di nutrienti. Ca e Mg risultano presenti in concentrazioni molto alte, evidenziando la possibilità di sbilanci, soprattutto in rapporto agli altri nutrienti. L’abete rosso mostra condizioni di sostanziale equilibrio sia per i nutrienti sia per il rapporto N/P. Anche la situazione delle querce caducifoglie vede i valori di tutti i nutrienti tranne Ca rientrare nei parametri di normalità. Quest’ultimo risulta in concentrazioni elevate in quattro siti su sei evidenziando la possibilità di sbilanci nutrizionali. Il leccio presenta valori nelle medie degli altri studi tranne per Ca e Mg del sito toscano, dove il primo risulta leggermente basso, ed il secondo presente in concentrazioni eccezionalmente elevate. La variabilità dei diversi elementi, considerando tutte le specie, evidenzia il seguente ordine: K≈P>Ca>Mg≈N/P>S>N. Su 12 dei 25 siti studiati si è operata una più approfondita analisi per verificare l’esistenza e la significatività di differenze interannuali delle concentrazioni a livello dei singoli siti. Congiuntamente è stato studiato il trend decennale di ogni nutriente.

Citazione: De Cinti B , Matteucci G (2007). Stato ed andamento dei principali nutrienti negli ecosistemi forestali della rete di monitoraggio CONECOFOR. Studio del periodo 1995-2005 . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.4.21