c6.4.13 – Diversità genetica in popolazioni naturali e naturalizzate di Cupressus sempervirens L.

Fineschi S* (1), Bagnoli F (1), Sebastiani F (2), Buonamici A (3), Cossu C (1), Vendramin GG (3)

(1) CNR – IPP, Sesto Fiorentino; (2) Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Università degli Studi di Firenze, Firenze 3 CNR – IGV, Sesto Fiorentino
Collocazione: c6.4.13 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 4: “Sessione 4: Biodiversità, cambiamenti climatici, monitoraggio” *

Contatto: Silvia Fineschi (s.fineschi@ipp.cnr.it)

Abstract: L’area di origine del cipresso appare in forma disgiunta e localizzata nel Mediterraneo sud orientale: Cipro, Anatolia, Siria, Libano e le isole greche di Creta, Rodi, Samos, Kos. L’areale primario si estende ancora a est includendo alcune regioni in Iran e Afghanistan. L’attuale distribuzione della specie è invece molto più estesa e comprende quasi tutte le regioni mediterranee; la presenza del cipresso al di fuori dell’area di origine è molto probabilmente di origine antropica e può essere attribuita all’intensa attività umana e agli spostamenti che hanno caratterizzato tutte la antiche civiltà del bacino mediterraneo. Tre delle dodici specie di cipresso eurasiatiche sono autoctone nel bacino mediterraneo, dove il cipresso è stato oggetto di coltivazione per millenni, sia per scopi produttivi, sia paesaggistici, sia ornamentali. In questo studio abbiamo campionato 29 popolazioni di cipresso comune nell’areale primario (Grecia, Turchia) e in quello secondario (Italia) e abbiamo analizzato il materiale con marcatori microsatelliti nucleari. I principali obiettivi del lavoro sono stati: 1) quantificare la diversità genetica nelle popolazioni naturali di cipresso; 2) determinare la possibile origine delle popolazioni italiane. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dei valori di diversità genetica nelle popolazioni naturalizzate rispetto a quelle naturali; un alto valore di differenziazione genetica (GST= 0.15) tra le popolazioni; una significativa correlazione tra la distanza genetica e quella geografica. L’alta proporzione della varianza totale è dovuta alle differenze tra i due gruppi di popolazioni (le popolazioni naturali e le popolazioni italiane). Sono state discusse la possibile origine delle popolazioni italiane e le possibili cause che determinano un deficit di eterozigosità in questa specie.

Citazione: Fineschi S , Bagnoli F , Sebastiani F , Buonamici A , Cossu C , Vendramin GG (2007). Diversità genetica in popolazioni naturali e naturalizzate di Cupressus sempervirens L. . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.4.13