c6.3.2 – Smaltimento di reflui zootecnici in piantagioni da biomassa (srf): prime esperienze in un sito sperimentale di pioppo nel centro-italia

Ecosse A* (1), Paris P (2), Mareschi L (3), Olimpieri G (4), Scarascia Mugnozza G (5)

(1) IBAF-CNR Porano, Terni e UNITUSCIA, Viterbo; (2) IBAF-CNR Porano, Terni; (3) IBAF-CNR Porano, Terni e UNITUSCIA, Viterbo; (4) IBAF-CNR Porano, Terni; (5) IBAF-CNR Porano, Terni e UNITUSCIA, Viterbo.
Collocazione: c6.3.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 3: “Sessione 3: Energia, biomassa, arboricoltura” *

Contatto: Alfredo Ecosse (alfredo.ecosse@ibaf.cnr.it)

Abstract: A livello mondiale, le biomasse legnose da energia rivestono crescente attenzione in relazione ai cambiamenti climatici ed al crescente costo dei combustibili fossili. A livello nazionale, il settore zootecnico è in allarme per il recepimento della Direttiva nitrati (Dir CEE 91/676), che limita a 340 Kg ha-1 anno-1 le unità di N apportate con le fertilizzazioni, mentre valori più restrittivi (170 Kg ha-1 anno-1) sono previsti nel caso delle aree “vulnerabili”. Un importante contributo può arrivare dal connubio tra SRF e fitorimedio, realizzando piantagioni cedue da biomassa a corta rotazione, gestite su suoli agricoli con turni da 1 a 5 anni, in cui smaltire reflui zootecnici ricchi di elementi fertilizzanti (N). Nell’ambito del progetto PRA-Lazio, nella primavera 2006 è stato costituito un impianto SRF in un’azienda cerealicolo-zootecnica, a nord di Roma; al suo interno, sono tuttora in corso osservazioni sulle relazioni tra produttività di cloni di pioppo ibrido specifici per la produzione i biomassa, e loro potenzialità nello smaltimento dei reflui zootecnici. Considerando le asportazioni medie di N da parte della biomassa epigea, verificate in una rete d’impianti sperimentali, nonché il tenore di N rilevato nel liquame, pari allo 0.2% sul tal quale, sono stati pianificati una serie di trattamenti, apportanti ciascuno 75 m3 ha-1 di liquame bovino, per un equivalente di circa 150 Kg ha-1 di N. In totale sono state condotte tre liquamazioni, una nella prima stagione vegetativa e due nella seconda. I rilievi effettuati indicano, sino ad ora, che la pratica non danneggia le piante ne contamina l’ambiente. Le potenzialità di smaltimento di reflui zootecnici in piantagioni SRF di pioppo, sembrano quindi ben più alte rispetto alla pioppicoltura tradizionale.

Citazione: Ecosse A , Paris P , Mareschi L , Olimpieri G , Scarascia Mugnozza G (2007). Smaltimento di reflui zootecnici in piantagioni da biomassa (srf): prime esperienze in un sito sperimentale di pioppo nel centro-italia . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.3.2