c6.1.3 – Dinamiche naturali in formazioni forestali a prevalenza di leccio nel parco regionale della maremma

Manetti MC* (1), Bartolucci S (1), Bertini G (1), Sani L (2), Piussi P (3)

(1) C.R.A.-ISSEL, Arezzo; (2) Uni Firenze; (3) Studio Gifor, Firenze
Collocazione: c6.1.3 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Sessione 1: Selvicoltura, pianificazione, paesaggio” *

Contatto: Maria Chiara Manetti (mariachiara.manetti@entecra.it)

Abstract: Le formazioni forestali a sclerofille mediterranee – cedui di leccio e macchia mediterranea – rappresentano cenosi di notevole interesse sia per l’estensione che per l’alto valore naturalistico. Negli ultimi decenni la sospensione della ceduazione, conseguente alle vicende del mercato dei combustibili, ha condizionato il processo di evoluzione naturale della macchia mediterranea. Questo fenomeno (che ha comunque subito di recente una inversione di tendenza nelle zone meglio servite da viabilità e più ricche di provvigione legnosa) si è tradotto, nel medio-lungo periodo e in funzione della fertilità stazionale e delle caratteristiche climatiche, nella lenta e graduale scomparsa degli arbusti sclerofilli e nell’aumento del leccio, fino alla formazione di popolamenti quasi puri di quest’ultima specie. In definitiva, si assiste ad una naturale riduzione della diversità delle specie arboree ed arbustive. Questo fenomeno è stato descritto in tre aree ubicate all’interno della zona di riserva integrale del Parco Regionale della Maremma (Grosseto). I soprassuoli studiati identificano stadi evolutivi diversi, dal ceduo di leccio alla macchia mediterranea, in relazione all’origine del soprassuolo e alle modalità di utilizzazione passata. L’analisi è stata condotta mediante inventari ripetuti (1991, 2001 e 2006) in tre transect di struttura permanenti. I primi risultati hanno permesso di valutare i cambiamenti strutturali e compositivi verificatesi nei soprassuoli nell’arco di quindici anni; in assenza di qualsiasi forma di trattamento, la mortalità naturale e la ridistribuzione delle masse hanno favorito il leccio e le specie tipiche di uno stadio più evoluto. La dinamica della vegetazione forestale è risultata molto lenta con una configurazione fisionomica, tassonomica e strutturale tendente a conservarsi per lunghi periodi.

Citazione: Manetti MC , Bartolucci S , Bertini G , Sani L , Piussi P (2007). Dinamiche naturali in formazioni forestali a prevalenza di leccio nel parco regionale della maremma . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.1.3