c6.1.17 – Fissazione di carbonio in una fustaia transitoria di faggio sottoposta a tagli colturali

Pilli R* (1), Dalla Valle E (2), Anfodillo T (2), Penzo D (2), Fontanella F (2)

(1) Regione del Veneto – Servizio Forestale di Vicenza -Direzione Regionale Foreste ed Economia Montana; (2) Università degli Studi di Padova – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali
Collocazione: c6.1.17 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
6° Congresso SISEF *
Sessione 1: “Sessione 1: Selvicoltura, pianificazione, paesaggio” *

Contatto: Roberto Pilli (roberto.pilli@regione.veneto.it)

Abstract: Tra le attività addizionali previste all’art 3.4 del Protocollo di Kyoto, il governo italiano ha deciso di avvalersi della sola Gestione Forestale (FM) come misura complementare per il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede internazionale, considerando come “gestite” tutte le aree boscate non soggette a processi di afforestazione, riforestazione e deforestazione occorsi a partire dal 1990. Tenuto conto di tali premesse, tra le aree pilota individuate nell’ambito del Progetto CARBON-PRO, avente come scopo l’analisi di diverse strategie gestionali relative ai soprassuoli forestali, è stata inserita una fustaia transitoria di faggio, rappresentativa di una realtà ampiamente diffusa nella fascia pedemontana della Regione Veneto. Obiettivo del presente contributo è stimare l’assorbimento di carbonio realizzato in tale formazione nel periodo 1983 – 2005, a partire dai dati desunti dai Piani di Assestamento vigenti. Attraverso il taglio di 41 alberi modello è stata quindi ricostruita una relazione allometrica empirica specie e sito-specifica. Applicando poi ai dati assestamentali lo Stock Change Method previsto dalle Linee Guida dell’IPCC, è stata stimata la variazione dello stock di carbonio relativo al soprassuolo arboreo. È risultato un assorbimento medio annuo compreso tra 1.99 e 1.84 Mg ha-1 anno-1 rispettivamente per il periodo 1983 – 1994 e 1994 – 2005, che, comprendendo la componente arborea ipogea, sale a 2.59 e 2.39 Mg ha-1 anno-1 per ciascuno dei due periodi in esame. Tenendo conto delle utilizzazioni destinate alla produzione di legna da ardere realizzate nel 1994 – ’95, risulta invece, nel periodo 1994 – 2005, un assorbimento netto di 0.16 e 0.21 Mg ha-1 anno-1 rispettivamente per la biomassa arborea epigea e complessiva. Il presente studio offre pertanto una prima stima delle effettive potenzialità di stoccaggio dei soprassuoli forestali assestati, come tali sottoposti a periodiche utilizzazioni. I risultati ottenuti evidenziano come una strategia gestionale di pieno utilizzo dell’incremento corrente possa ridurre considerevolmente l’assorbimento netto, fornendo tuttavia, almeno nel caso in esame, una funzione di “surrogazione energetica” realizzata attraverso l’impiego energetico della legna esboscata (Hellrigl, 2003).

Citazione: Pilli R , Dalla Valle E , Anfodillo T , Penzo D , Fontanella F (2007). Fissazione di carbonio in una fustaia transitoria di faggio sottoposta a tagli colturali . 6° Congresso Nazionale SISEF, Arezzo, 25 – 27 Set 2007, Contributo no. #c6.1.17