c5.7.68 – Tracce archeologiche nel territorio forestale del parco archeominerario di San Silvestro

Calienno L* (1), Teobaldelli M (1,2), Campana S (3), Piussi P (3)

(1) Dip. Distaf, v. S. Bonaventura 13, 50145 Firenze – (2) Climate Change Unit, Institute for Environment and Sustainability, Joint Research Centre, European Commission, T.P. 051, 21020 Ispra (VA) – (3) Dip. Archeologia e Storia delle Arti, Area di Archeo
Collocazione: c5.7.68 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: L Calienno (lucacalienno@tiscali.it)

Abstract: Con questa ricerca si e’ cercato di individuare vecchie forme di uso del suolo in prossimità d’insediamenti antropici di età medievale e determinare la loro estensione e distribuzione. La ricerca e’ stata effettuata all’interno del territorio forestale del Parco Archeominerario di San Silvestro che si trova nel comune di Campiglia Marittima (LI) e fa parte del Sistema dei Parchi della Val di Cornia. Un’analisi della vegetazione ha permesso di distinguere due differenti tipi di copertura vegetale: 1) formazioni mesofile con boschi cedui a dominanza di leccio, con cerro e roverella e 2) boschi cedui di leccio quasi puri. Successivamente e’ stata effettuata mediante l’utilizzo di tecniche GIS e fotointerpretazione, un’analisi del territorio forestale volta all’individuazione di tracce di uso del suolo e di attività antropiche rivolte allo sfruttamento delle risorse, cercando di evidenziare le zone in cui si era verificata la ricostituzione della copertura boschiva in seguito ad un processo di successione secondaria su coltivi abbandonati . Le informazioni ottenute dall’analisi delle foto aeree (periodo 1943-1997) sono state confrontate quindi con rilievi in campo sulla base di una griglia regolare formata da 703 celle (quadrato di 100 m * 100 m). A causa della difficolta’ di percorrere l’intero territorio del Parco si riportano i risultati di un indagine preliminare effettuata in 90 celle . L’analisi ha permesso di evidenziare la presenza di piazze carbonaie o piante di olivo, spesso insediate in terreno sistemato a lunette. Di solito questi elementi non erano stati individuati dall’esame delle fografie aeree. Se quindi, da un lato la fotointerpretazione si è rivelata insoddisfacente per lo scopo che ci eravamo posti, dall’altro si è appurato che tratti di terreno in passato occupati dall’oliveto erano occupati dalla vegetazione forestale già alla metà del secolo scorso. Sebbene lo studio sia ancora in corso e i risultati siano preliminari si puo’ affermare che l’uso congiunto di metodologie GIS, fotointerpretazione e analisi in campo ha permesso di studiare l’evoluzione temporale del paesaggio del Parco archeominerario di San Silvestro, mettendo in risalto, in alcuni punti del territorio forestale, la presenza di forme di coltivazione ormai non più praticate e le conseguenti evoluzioni ecologiche e/o antropiche.

Citazione: Calienno L , Teobaldelli M ,, Campana S , Piussi P (2005). Tracce archeologiche nel territorio forestale del parco archeominerario di San Silvestro . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.68