c5.7.63 – Segagione in campo e classificazione di assortimenti di ciliegio provenienti da diradamenti in impianti di arboricoltura da legno

Zanuttini R (1), Cremonini C (1), Fragnelli G (1), Settembri P (2)

(1) Dip. AGROSELVITER, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO) (2) ForTeA Studio associato, Torino
Collocazione: c5.7.63 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: R Zanuttini (roberto.zanuttini@unito.it)

Abstract: L’indagine svolta ha riguardato la lavorazione all’imposto di assortimenti di ciliegio ottenibili da diradamenti effettuati in impianti di arboricoltura da legno mediante l’uso di un impianto di segheria mobile. Detti assortimenti non trovano attualmente un impiego remunerativo a causa del loro limitato diametro, per la presenza di numerosi difetti e la scarsa duramificazione del legno. Inoltre, il mercato della legna da ardere non offre sempre localmente un adeguato sbocco a questo tipo di tondame. La possibilità di valorizzare tale massa intercalare tramite impieghi alternativi potrebbe pertanto rappresentare uno stimolo per convincere i proprietari ad effettuare quegli interventi colturali indispensabili a favorire un miglior sviluppo delle piante rilasciate e il buon esito finale dell’impianto. Nel corso delle prove sono stati analizzati tempi, modalità e rese di lavorazione, qualità del materiale di partenza e dei semilavorati ottenuti. Le valutazioni preliminari effettuate hanno evidenziato risultati incoraggiati soprattutto per quanto riguarda la fattibilità tecnica della segagione all’imposto che non ha presentato particolari difficoltà operative. Le rese e la produttività registrate, pur non essendo confrontabili con quelle abituali ricavate da impianti fissi, possono comunque risultare interessanti tenendo anche conto dei minori costi relativi al trasporto del materiale legnoso; la loro quantificazione esatta richiede tuttavia approfondimenti e conferma attraverso un campionamento più esteso. La classificazione dei segati ottenuti ha evidenziato alcuni aspetti di criticità che si sommano a quelli già riscontrati all’atto della valutazione del tondame e che riguardano la presenza di numerosi difetti, in particolare nodi e alburno. Poiché le norme in vigore sono risultate inadeguate a valutare le possibilità di impiego dei segati ricavati, si propone di classificare questo tipo di assortimenti con riferimento alla normativa americana NHLA (National Hardwood Lumber Association), la quale si basa sulla percentuale di legno ‘netto’ (cioè privo di difetti) che costituisce il semilavorato. Questo approccio è sembrato compatibile con le caratteristiche del materiale legnoso in esame che per una sua valorizzazione richiede di essere sezionato al fine di eliminarne le porzioni qualitativamente non adatte e ricavarne elementi di dimensioni minori da utilizzare successivamente per la produzione di pannelli in legno massiccio o altri prodotti ricomposti.

Citazione: Zanuttini R , Cremonini C , Fragnelli G , Settembri P (2005). Segagione in campo e classificazione di assortimenti di ciliegio provenienti da diradamenti in impianti di arboricoltura da legno . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.63