c5.7.60 – Sperimentazione di tecniche selvicolturali e agronomiche per il miglioramento dell’habitat di Tuber magnatum Pico in tartufaie spontanee individuate nell’ambito di formazioni boschive naturali

Tagliaferro F (1), Ebone A (1)

(1) Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente IPLA S.p.A., c.so Casale 476, 10132 Torino
Collocazione: c5.7.60 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: F Tagliaferro (ebone@ipla.org)

Abstract: L’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente di Torino svolge da tempo, anche in parcelle boschive naturali, attività di ricerca per l’affinamento delle tecniche selvicolturali e agronomiche più favorevoli alla fruttificazione dei tartufi di maggior pregio. Dagli inizi dell’anno 2003 l’IPLA è partner, in collaborazione con L’Associazione per il Centro Nazionale Studi Tartufo di Alba, del progetto ‘Interventi innovativi di protezione e connessione di ambiti naturali nell’ottica di costruzione di reti ecologiche’ promosso dal Gruppo di Azione Locale Alta Langa. L’obiettivo del progetto, che terminerà alla fine del 2006, è avviare la realizzazione di una rete ecologica i cui elementi siano anche aree a vocazione tartufigena nei quali effettuare interventi colturali mirati al miglioramento dell’habitat del Tuber magnatum Pico. Nell’ambito di alcuni Siti di Interesse Regionale ubicati nell’alta Langa (Stagni di Mogliasso e Laghetto delle Verne) sono state individuate tre parcelle sperimentali nelle quali, a partire dalla primavera 2004, sono stati effettuati i primi interventi. La prima parcella (Barbaresco-CN) è ubicata in un popolamento misto con piano dominante costituito da pioppo bianco successivamente infiltrato da robinia, in passato saltuariamente ceduata, e da altre specie mesofile. Gli interventi di miglioramento sono consistiti in un diradamento del piano arboreo ed una riduzione della copertura arbustiva, con l’intento di aumentare la disponibilità di luce e acqua e agevolare il ciclo della sostanza organica. La seconda (Monchiero-CN) comprende una superficie boschiva di estensione limitata (circa 1000 m2) composta prevalentemente da farnia e pioppo nero. Le prove colturali sono consistite nel decespugliamento e nella realizzazione di canaletti in curva di livello per favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana e l’effetto di bagnatura delle pendici. L’ultima parcella (Murazzano-CN) comprende un rado pioppeto di pioppo nero originato da polloni in seguito al taglio di utilizzazione. Lo strato arbustivo, costituito prevalentemente da rovi, è stato oggetto di un primo intervento di decespugliamento e generale riduzione della componente arbustiva. Gli interventi colturali, consistiti prevalentemente in una iniziale riduzione della componente arborea e arbustiva in eccesso, hanno fornito risultati incoraggianti che stimolano il prosieguo delle attività di ricerca introducendo nuove tecniche colturali.

Citazione: Tagliaferro F , Ebone A (2005). Sperimentazione di tecniche selvicolturali e agronomiche per il miglioramento dell’habitat di Tuber magnatum Pico in tartufaie spontanee individuate nell’ambito di formazioni boschive naturali . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.60