c5.7.41 – LE DINAMICHE DEL PAESAGGIO FORESTALE: EVOLUZIONE TEMPORALE DEL BOSCO DI NEOFORMAZIONE SUI PASCOLI DI CORTE POGALLO ‘ PARCO NAZIONALE DELLA VAL GRANDE (VB)

Garbarino M (1), Pividori M (2)

(1) Dip. DEIAFA, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco – (2) Dip. TESAF, Univ. PD, v. dell’Università 16, 35020 Legnaro
Collocazione: c5.7.41 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: M Garbarino (matteo.garbarino@unito.it)

Abstract: Il paesaggio agro-forestale è un sistema dinamico in continua evoluzione; il presente lavoro intende indagare sui tempi ed i meccanismi che regolano la diffusione dei boschi di neoformazione su ex-coltivi ed ex-pascoli. Il caso studio di Corte Pogallo (777 m s.l.m.) esemplifica un fenomeno piuttosto diffuso all’interno del Parco Nazionale della Val Grande (VB) ed è il risultato dell’abbandono dei terreni montani che ha avuto inizio dopo la Seconda Guerra Mondiale. Pogallo è stato una corte maggengale per secoli fino a quando Carlo Sutermeister lo trasformò in un vero e proprio villaggio, sede della sua ditta di utilizzazioni forestali. Le faggete della Val Pogallo hanno vissuto una fase di disboscamento pressochè totale all’inizio del 1900, per poi venire completamente abbandonate intorno al 1960. Il fenomeno in atto a Pogallo è stato analizzato a scala integrata attraverso rilevamenti dendro-auxometrici e attraverso il confronto di fotogrammi aerei degli anni 1954 e 2000. In particolare l’analisi della struttura del bosco è stata effettuata con il tracciamento di 3 transetti che, partendo dai pascoli di Pogallo, attraversano il bosco di neoformazione fino a raggiungere il ceduo di faggio. Il popolamento studiato è costituito, nella parte confinante con i prati dell’alpe, da piante da frutto frammiste a specie pioniere, mentre salendo di quota lungo il versante si assiste alla dominanza delle pioniere che poi lasciano il posto al ceduo di faggio, che costituisce il bordo del bosco all’epoca dell’abbandono. L’utilizzo di Sistemi Informativi Territoriali (GIS) ha permesso di combinare le informazioni rilevate sul campo con i dati ottenuti con la fotointerpretazione delle foto aeree. Tali fotointerpretazioni rivelano che dal 1954 il bosco di neoformazione ha conquistato circa il 54% della superficie originaria dell’alpeggio.

Citazione: Garbarino M , Pividori M (2005). LE DINAMICHE DEL PAESAGGIO FORESTALE: EVOLUZIONE TEMPORALE DEL BOSCO DI NEOFORMAZIONE SUI PASCOLI DI CORTE POGALLO ‘ PARCO NAZIONALE DELLA VAL GRANDE (VB) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.41