c5.7.29 – Applicazioni g.i.s.-g.p.s. in epidemiologia delle malattie forestali: il caso di studio della Valle d’Aosta

Gonthier P (1), Nicolotti G (1), Rollet I (1), Godone D (2), Garnero G (2)

(1) DI.VA.P.R.A., Univ. TO, v. Leonardo Da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO) – (2) D.E.I.A.F.A., Univ. TO, v. Leonardo Da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.7.29 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: P Gonthier (giovanni.nicolotti@unito.it)

Abstract: Le metodologie G.I.S. costituiscono un valido strumento di indagine nel settore della difesa delle piante, ancorché poco utilizzate nello studio delle malattie forestali. Nel presente lavoro sono state studiate, tramite G.I.S., le relazioni tra la distribuzione spaziale di Heterobasidion annosum, il più grave agente di marciume radicale e carie del fusto delle conifere, la composizione boschiva e le caratteristiche morfologiche del territorio, per trarre informazioni di carattere epidemiologico. I rilevamenti sono stati eseguiti in 22 foreste valdostane a composizione arborea variabile, ed hanno interessato complessivamente 2255 ceppaie. Le caratteristiche di ogni singola ceppaia (es. specie, diametro, ecc.), compresa la presenza e la dimensione dei sintomi dell’attacco del fungo (es. diametro della carie), sono state rilevate mediante G.P.S. Le posizioni delle ceppaie sono state successivamente oggetto di correzione differenziale. La malattia era presente in tutte le foreste, con una incidenza compresa tra il 6% ed il 71% e con un’incidenza su abete rosso significativamente più elevata (p 80%), il fungo tendeva a distribuirsi in modo omogeneo, ad eccezione di pochi nuclei non interessati dalla malattia. Al contrario, nelle foreste miste, sono stati evidenziati, a carico dell’abete rosso, nuclei circoscritti (da 7 a 30 m) ad elevata intensità di attacco. Nelle zone in cui si sono manifestati nuclei ad elevata intensità di attacco su abete rosso, anche il larice risultava colpito. La distribuzione della malattia e la sua intensità di attacco appaiono legate alla distribuzione nello spazio delle diverse specie di conifere, mentre, dai dati sin qui raccolti, non sembrano influenzati né dalle caratteristiche morfologiche del terreno né dalla presenza di infrastrutture forestali (es. piste forestali).

Citazione: Gonthier P , Nicolotti G , Rollet I , Godone D , Garnero G (2005). Applicazioni g.i.s.-g.p.s. in epidemiologia delle malattie forestali: il caso di studio della Valle d’Aosta . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.29