c5.7.14 – Pino cembro e global change al limite superiore del bosco: un transect dendroecologico dal Mercantour alle Dolomiti

Carrer M (1), Nola P (2), Eduard J L (3), Motta R (4), Urbinati C (5), Gandini M (2)

(1) Dip. TESAF, Univ. PD, Agripolis, 35020 Legnaro (PD) – (2) Dip. Ecologia del Territorio, Univ. PV, v. S. Epifanio 14, 27100 Pavia – (3) Institut Méditerranéen d’écologie et de paléoécologie CNRS Europole de l’Arbois, 13545 Aix
Collocazione: c5.7.14 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: M Carrer (marco.carrer@unipd.it)

Abstract: Nell’ambito del global change e di una percezione sempre maggiore di tali tematiche da parte dell’opinione pubblica, diviene fondamentale una corretta e oggettiva valutazione dei possibili cambiamenti climatici in atto. In particolare emerge l’esigenza di chiarire se i fenomeni di cui siamo testimoni in questi ultimi anni siano realmente senza precedenti in termini di intensità e frequenza. Purtroppo i record meteorologici, pur nella loro oggettività, hanno il limite di non fornire una prospettiva temporale sufficientemente ampia considerando che solo in poche eccezioni si spingono oltre il secolo. Tale difetto può essere risolto grazie all’utilizzo di proxy data come le serie dendrocronologiche. Nel presente lavoro sono stati campionati 32 siti di Pinus cembra L. alla treeline nell’intero arco alpino franco-italiano, dal Mercantour alle Dolomiti: l’obiettivo principale è stato quello di verificare, in un arco temporale di oltre quattro secoli, la sincronicità o meno degli anni e degli intervalli caratteristici in relazione sia alla posizione geografica delle stazioni, sia, per gli ultimi duecento anni, alla corrispondenza con particolari annate meteorologiche. Dai risultati si evidenzia, generalmente, una netta omogeneità nelle risposte del pino cembro. Questo conferma come, nonostante le significative differenze a livello stazionale, strutturale, e gestionale, l’intera regione alpina possa essere considerata omogenea a livello macroclimatico. Nonostante ciò in alcuni anni, più frequenti negli ultimi decenni, emerge una tendenza alla differenziazione nelle risposte tra popolazioni occidentali e orientali. I risultati ottenuti hanno permesso di approfondire le conoscenze del fenomeno dei cambiamenti climatici e dei sui effetti sulla specie studiata. Tali conoscenze, integrate con analoghe indagini relative ad altre specie presenti alla treeline, ed associate a possibili scenari futuri, risulteranno utili nel fornire indicazioni sui possibili dinamismi dei popolamenti di alta quota e sulle conseguenti tecniche gestionali più adeguate per preservare al meglio tali ecosistemi.

Citazione: Carrer M , Nola P , Eduard J L , Motta R , Urbinati C , Gandini M (2005). Pino cembro e global change al limite superiore del bosco: un transect dendroecologico dal Mercantour alle Dolomiti . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.14