c5.7.13 – Confronto tra tecniche di ripresa ottiche e digitali per la descrizione del clima luminoso nella foresta di Paneveggio (TN)

Vacchiano G (1), Panzacchi P (2), Tonon G (2), Motta R (1)

(1) Dip. AGROSELVITER, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO) – (2) Dip. Colture Arboree, Univ. BO, v.le Fanin 46, 40127 Bologna
Collocazione: c5.7.13 – Tipo Comunicazione: Poster
5° Congresso SISEF *
Sessione 7: “Poster” *

Contatto: G Vacchiano (giorgio.vacchiano@unito.it)

Abstract: Il clima luminoso che si instaura in un ecosistema forestale è determinante nei confronti di diversi processi ecologici, quali la successione, la rinnovazione naturale e la competizione. Una gestione forestale sostenibile richiede una buona conoscenza della disponibilità di luce e del clima luminoso in foresta. Le fotografie emisferiche sono tra le tecniche più utilizzate per stimare le caratteristiche spettrali di un popolamento forestale, quali il grado di copertura delle chiome, il LAI, l’assorbimento della luce diretta e diffusa. Negli ultimi anni le tecnologie digitali hanno semplificato le tecniche di ripresa, ma la letteratura fornisce informazioni contrastanti circa la performance dei sistemi di ripresa digitale in presenza di strutture e condizioni di illuminazione differenti. L’obiettivo di questo lavoro è confrontare la performance di fotografie emisferiche ottiche e digitali nel descrivere il clima luminoso di una pecceta di montagna. L’area di studio è la riserva forestale della Valbona nel Parco Naturale Paneveggio ‘ Pale di S. Martino (TN). A partire dal 1994, nella riserva sono state insediate aree di saggio permanenti dalla superficie di 1ha (Motta et al., 1999); per ciascuna area sono disponibili la posizione e i dati dendrometrici relativi a tutti gli individui con DBH >7.5 cm. In tre aree permanenti caratterizzate da una struttura differente (rispettivamente monostratificata, pluristratificata e a collettivi) sono state scattate fotografie emisferiche secondo una griglia di 20×20 m. Le immagini sono state riprese dai medesimi punti, precedentemente individuati sul terreno, con una fotocamera digitale (obiettivo Nikon® FC-E8) e una fotocamera ottica (obiettivo Sigma® 8mm F4), secondo le metodologie descritte i letteratura. Le immagini sono state acquisite ed elaborate (GLA, Frazer et al. 1999). I diversi parametri in output (canopy openness, LAI, PAR e light factors) ottenuti con le due tecniche sono stati sottoposti ad analisi statistica, ripetendo il confronto per le diverse strutture dei popolamenti indagati. Si è inteso verificare il manifestarsi di eventuali trend nel rapporto tra output digitale e output ottico in funzione di diversi livelli di luminosità e copertura delle chiome, individuando il metodo di ripresa più sensibile in condizioni di bassa o alta luminosità. I risultati ottenuti sono stati infine utilizzati per la calibrazione del modello spaziale di illuminazione tRAYci (Brunner, 1998).

Citazione: Vacchiano G , Panzacchi P , Tonon G , Motta R (2005). Confronto tra tecniche di ripresa ottiche e digitali per la descrizione del clima luminoso nella foresta di Paneveggio (TN) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.7.13