c5.6.1 – Le risposte della vegetazione forestale ai ritmi dei cambiamenti della società: i primi risultati dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio

Patrone C

Collocazione: c5.6.1 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 6: “Sessioni Plenarie” *

Abstract: Nei paesi sviluppati si sta registrando un costante aumento delle superfici forestali, in gran parte dovuto all’azione di salvaguardia operata nei confronti del bosco da parte dalle istituzioni che tutelano i patrimoni forestali insieme a tutti gli operatori del settore forestale ed ambientalistico che nel tempo hanno difeso il bosco ma, in egual misura, all’azione indiretta provocata dalle modifiche e dai ritmi che coinvolgono la nostra società. Questa tendenza positiva verso l’espansione dell’area occupata dai boschi che, per gli addetti ai lavori è un fenomeno che segue una tendenza naturale e che ad altri può sembrare sorprendente, si contrappone alle diverse preoccupazioni sulle condizioni di salute di queste superfici forestali. In base a quanto segnalato dalle evidenze sperimentali dei programmi di monitoraggio a livello internazionale quali il programma Conecofor, ove il CFS è il rappresentante per l’Italia, gli ecosistemi forestali sembrano risentire della presenza nell’atmosfera di elevate concentrazioni di ozono, delle deposizioni atmosferiche che contengono ammoniaca e composti azotati prodotti durante le combustioni i quali agiscono come agenti destabilizzanti della vegetazione. Gli effetti delle trasformazioni del tessuto sociale si osservano e si apprezzano soprattutto nelle montagne ove, se per motivi vari l’uomo si allontana dalle attività produttive che occupavano i terreni dell’agricoltura marginale e montana, il bosco tende a riappropriarsi immediatamente e velocemente delle superfici che gli erano state sottratte.L’osservazione da parte della società di queste variazioni di superficie forestale in termini quantitativi e qualititativi, ovvero il lavoro di censimento delle risorse forestali è un compito di grande responsabilità che il legislatore ha affidato al Corpo Forestale dello Stato attraverso l’aggiornamento dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi del Carbonio. L’inventario Forestale Nazionale riveste una particolare rilevanza dal punto di vista tecnico e scientifico che riconosce, nel solco di una antica tradizione, una consolidata ed apprezzata professionalità al Corpo Forestale dello Stato. La conoscenza dell’esatta consistenza del patrimonio forestale è da sempre un dovere della Nazione nei confronti del sistema forestale il quale rappresenta la centralità di tutto il sistema ambientale: l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi del Carbonio è divenuto anche lo strumento per determinare la quantificazione dei serbatoi forestali di carbonio, reso indifferibile dagli impegni sottoscritti con il protocollo di Kyoto. Dai risultati ottenuti al termine delle prime due fasi di campionamento del nuovo Inventario forestale multifasico in corso di realizzazione, che si connota come un’indagine innovativa sia per la sua architettura sia per il massiccio impiego di tecnologia, emerge che gli ecosistemi forestali occupano ormai oltre il 30 % della superficie territoriale nazionale, con un significativo incremento rispetto a quanto osservato con l’inventario forestale nazionale realizzato nel corso degli anni Ottanta.

Citazione: Patrone C (2005). Le risposte della vegetazione forestale ai ritmi dei cambiamenti della società: i primi risultati dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.6.1