c5.5.9 – Gli impianti da legno con noce comune realizzati nell’area mineraria di S. Barbara (AR). Valutazione dell’effetto consociazione con piante azotofissatrici

Buresti Lattes E (1), Maltoni A (2), Mariotti B * (2), Tani A (2)

(1) CRA-Istituto Sperimentale per la Selvicoltura di Arezzo, v.le S. Margherita 80, 52100 Arezzo – (2) Dip. DISTAF, Univ.FI, v. S. Bonaventura 13, 50145 Firenze
Collocazione: c5.5.9 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: B Mariotti (andrea.tani@unifi.it)

Abstract: I risultati della presente indagine derivano dall’analisi di dati rilevati in parcelle sperimentali situate in Valdarno (comune di Caviglia ‘ AR) in cui il noce comune è allevato in impianti puri con o senza piante accessorie. Tali parcelle sono state realizzate nel 1986, nel 1980 e nel 1991. I rilievi sono stati effettuati, in periodi diversi, su piante di 7, 8 e 17 anni ed hanno riguardato caratteristiche dell’accrescimento. L’analisi dei dati ha mostrato un generale migliore sviluppo, sia in termini quantitativi che qualitativi, per i noci allevati in impianti puri con accessorie soprattutto nel caso in cui la consociazione sia stata realizzata con specie azotofissatrici. Questi positivi effetti sono, molto probabilmente, la risultante di una serie di concause favorevoli determinate ‘dall’effetto consociazione’, tra cui va segnalata anche la maggiore disponibilità di azoto. L’ultima fase di questa indagine ha riguardato proprio questo aspetto. Sono state studiate le variazioni della concentrazione di azoto al suolo e nelle foglie di noce, in vari periodi della stagione vegetativa, in impianti puri e con diverse percentuali di piante accessorie di ontano e robinia. I dati delle analisi chimiche sono stati poi comparati con i caratteri relativi allo sviluppo delle piante. Dall’esame dei risultati emerge che l’effettivo aumento della disponibilità di N, dovuto alla presenza di ontano napoletano, gioca un ruolo decisamente positivo nei confronti del noce per tutti i caratteri studiati. Nel caso della consociazione con robinia, che risulta apportare quantitativi di N uguali o addirittura leggermente superiori, si evidenziano ugualmente effetti positivi sull’accrescimento delle piante di noce, ma molto attenuati rispetto a quelli dovuti alla presenza dell’ontano.

Citazione: Buresti Lattes E , Maltoni A , Mariotti B , Tani A (2005). Gli impianti da legno con noce comune realizzati nell’area mineraria di S. Barbara (AR). Valutazione dell’effetto consociazione con piante azotofissatrici . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.9