c5.5.21 – Dinamiche successionali e spaziali in pinete di Pinus nigra dell’Appennino emiliano romagnolo

Panzacchi P* (1) , Baravelli M (1), Gherardi M (2), Tonon G (1)

(1) Dip. Colture Arboree, Univ. BO, v. Fanin 46, 40127 Bologna – (2) Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Univ. BO
Collocazione: c5.5.21 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: P Panzacchi (gtonon@agrsci.unibo.it)

Abstract: I popolamenti artificiali di Pinus nigra sono stati ampiamente diffusi nella prima metà del secolo scorso nei territori montani e collinari del nostro Paese, allo scopo di recuperare terreni marginali e pascoli abbandonati. Oggi la loro gestione, spesso complicata da forte instabilità strutturale, è rivolta a promuovere la rinnovazione naturale allo scopo di incrementare la diversità strutturale e la composizione specifica. La comprensione dei meccanismi ecologici e delle dinamiche spazio-temporali e strutturali che governano la rinnovazione naturale in questi boschi è perciò di primaria importanza al fine di meglio orientare le pratiche colturali. Lo studio è stato svolto su 81 microplots di 12,5 m2 ciascuno scelti con criterio sistematico (reticoli a maglie di 20 o 50 m, georeferenziati) in tre comprensori forestali dell’Appennino emiliano-romagnolo. In ogni plot sono state rilevate le caratteristiche morfologiche e l’età di ciascun individuo della rinnovazione naturale e sono stati misurati alcuni fattori ecologici e geomorfologici capaci di influenzare l’affermazione della rinnovazione, quali il clima luminoso sotto copertura (stimato con il metodo delle foto fish-eye), la pendenza e la copertura erbacea. L’analisi tramite l’indice di Blackman ha mostrato un modello distributivo della rinnovazione di tipo aggregato, suffragato da indagini precedenti (Tonon et al. 2005). La distribuzione cronologica indica dinamiche temporali di affermazione della rinnovazione circoscritte a periodi limitati. Nei fenomeni di pionierismo secondario la densità della rinnovazione di pino nero e molti parametri morfologici sono risultati, dipendere direttamente dal livello di luce. In particolare la quantità di luce diffusa sotto copertura sembra condizionare sia la densità della rinnovazione, che l’indice di rinnovazione (IR), mentre la quantità di luce diretta condiziona le caratteristiche morfologiche delle piante di pino nero. Risultati analoghi, valgono per il carpino nero e in parte per l’orniello. Diverso è invece il comportamento delle specie meno efficienti nell’uso dell’acqua. In particolare la rinnovazione di abete bianco, è risultata direttamente proporzionale ai livelli di LAI, indicando la tendenza a rinnovarsi sotto copertura beneficiando in tal modo dell’effetto protettivo svolto dalla componente arborea adulta. Tale effetto nursery è stato evidenziato anche dall’analisi bivariata del K di Ripley.

Citazione: Panzacchi P , Baravelli M , Gherardi M , Tonon G (2005). Dinamiche successionali e spaziali in pinete di Pinus nigra dell’Appennino emiliano romagnolo . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.21