c5.5.2 – Analisi strutturale di alcune faggete dell’Appennino Meridionale

Ciancio O (1), Iovino F* (2), Menguzzato G (3), Nicolaci A (2)

(1) Dip. DISTAF, Univ.FI, v. S. Bonaventura 13, 50145 Firenze – (2) Dip. Difesa del Suolo “V.Marone”, Univ. CAL, v. P. Bucci, 87036 Aracavacata Rende (Cosenza) – (3) Dip. Agrochimica e Agrobiologia, Univ. RC, Località Feo di Vito, 89100 Reggio Calabr
Collocazione: c5.5.2 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: F Iovino (iovino@dds.unical.it)

Abstract: Lo studio dei popolamenti forestali attraverso l’analisi della struttura è uno degli elementi per valutare il livello di complessità del bosco che in tal modo viene caratterizzato in relazione alla ricchezza di specie e alla varietà di habitat presenti (Pignatti, 1998, Lähde et al., 1999, Bengtsson et al., 2000), e in funzione dei processi dinamici connessi alla gestione . La conoscenza dei tipi strutturali consente di valutare gli effetti degli interventi selvicolturali che si sono succeduti negli anni in un determinato ecosistema forestale. Rappresenta, pertanto, il punto di partenza per la definizione di appropriate modalità di gestione da adottare, in grado di migliorare e promuovere, al massimo livello possibile, la complessità strutturale dei popolamenti e l’efficienza funzionale del sistema (Ciancio e Nocentini, 1994). In questo quadro di riferimento il presente lavoro ha l’obiettivo di analizzare la disomogeneità e la diversificazione strutturale riscontrata in diverse faggete dell’Appennino meridionale, valutando le modalità di intervento che hanno originato tali tipologie. Lo studio prende in esame tipi strutturali diversificati in relazione all’età dei popolamenti, alle modalità di insediamento della rinnovazione del faggio e, in alcuni casi dell’abete bianco, nonché al livello di stratificazione. I dati relativi ai tipi individuati, sono stati acquisiti mediante analisi di dettaglio condotte in transect di differenti dimensioni. All’interno di questi è stata rilevata, per ogni pianta, la posizione (con le coordinate polari), il diametro a 1,30 m, l’altezza totale e di inserzione della chioma verde e la proiezione a terra della chioma nelle quattro direzioni cardinali. La determinazione dell’età delle piante è stata effettuata prelevando con il succhiello di Pressler una carotina a 1,30 m da terra su un adeguato campione. I risultati cui si è pervenuti forniscono un contributo sia alla conoscenza della dinamica evolutiva delle faggete che sulle modalità di gestione che andrebbero adottate per aumentare la complessità strutturale di tali formazioni.

Citazione: Ciancio O , Iovino F , Menguzzato G , Nicolaci A (2005). Analisi strutturale di alcune faggete dell’Appennino Meridionale . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.2