c5.5.18 – Determinazione degli assortimenti ritraibili dai boschi cedui di castagno: l’esempio della Bassa Valle di Susa (TO)

Nosenzo A* (1)

(1) Dip. AGROSELVITER, Univ. TO, v. L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO)
Collocazione: c5.5.18 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: A Nosenzo (antonio.nosenzo@unito.it)

Abstract: Attualmente i castagneti cedui nella Regione Piemonte coprono circa 195.000 ettari (22,4 % della superficie boscata regionale). Questi popolamenti spesso risultano invecchiati rispetto ai turni consuetudinari. Di conseguenza anche gli assortimenti non sono solo più quelli che nel passato erano ritratti da questi soprassuoli. Il presente lavoro ha avuto come obiettivo quello di determinarne la produzione ritraibile in termini assortimentali ed indicarne la possibile destinazione d’uso mediante un metodo di misura su piante in piedi. Si sono individuate 5 zone distribuite sul territorio della bassa Valle di Susa. La metodologia adottata prevedeva 2 aree di saggio di 500 m2 per ogni zona; all’interno delle aree si è poi proceduto ai rilievi dendrometrici ordinari su tutte le piante arboree presenti e alla numerazione progressiva delle ceppaie e delle piante nate da seme. Successivamente si sono determinati gli assortimenti ritraibili da ogni singolo pollone: dopo una prima valutazione visiva si procedeva quindi alla misurazione vera e propria mediante relascopio, stimando i diametri delle sezioni sulla pianta, e le relative altezze. Si ottenevano così le lunghezze utili dei singoli toppi individuati sui polloni ed i diametri relativi alla loro sezione mediana ed in punta, fondamentali per la definizione della destinazione d’uso dei singoli assortimenti. In totale sono stati misurati e valutati oltre 1000 toppi. Dall’elaborazione dei dati e sulla base della classificazione commerciale degli assortimenti, emersa dalla ricerca bibliografica e normativa, si è pervenuti alla definizione della produzione assortimentale. L’assortimentazione mediante la metodologia sperimentata, permette la valorizzazione del legname, potendo individuare, anche se in piccola parte rispetto al totale, una percentuale di prodotti di migliore qualità. A fronte infatti di quasi un 80% di prodotti secondari comunemente ritraibili dai cedui di castagno del Piemonte, si contrappone un 20% di prodotti primari, con un mercato più remunerativo e più attento alle caratteristiche ed alle potenzialità di questa specie. Inoltre è da rimarcare che i dati raccolti si riferiscono allo stato attuale derivante dalla mancanza di cure colturali e di indirizzi selvicolturali. La definizione delle caratteristiche qualitative degli assortimenti può risultare quindi utile in futuro a fornire indicazioni circa gli obbiettivi da conseguire con la gestione selvicolturale dei popolamenti.

Citazione: Nosenzo A (2005). Determinazione degli assortimenti ritraibili dai boschi cedui di castagno: l’esempio della Bassa Valle di Susa (TO) . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.18