c5.5.17 – Danni provocati dalla fauna selvatica a boschi di origine agamica

Amorini E* (1), Cutini A (1), Hajny M (1), Bartolucci S (1)

(1) C.R.A. Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, v.le S. Margherita 80, 52100 Arezzo
Collocazione: c5.5.17 – Tipo Comunicazione: Presentazione orale
5° Congresso SISEF *
Sessione 5: “Selvicoltura ed arboricoltura da legno” *

Contatto: E Amorini (cutini@selvicoltura.org)

Abstract: Negli ultimi vent’anni si è assistito, nell’ambito degli ecosistemi forestali dell’area appenninica, ad un consistente incremento della fauna ungulata, in taluni casi tale da condizionare la gestione forestale. Mentre nei boschi d’altofusto sono già ampiamente documentati i danni sulla rinnovazione, nei cedui tale problema è ancora poco studiato. Nell’ambito del progetto finalizzato ‘La fauna selvatica nella valorizzazione delle risorse agricole e territoriali’ promosso dal MiPAF è stata svolta una indagine sperimentale per valutare l’impatto delle popolazioni di capriolo (Capreolus capreolus L.) e cinghiale (Sus scrofa L.) su cedui a regime di castagno e cerro e su faggete di origine agamica sottoposte a taglio di sementazione. Lo studio è stato condotto nel comprensorio forestale dell’Alpe di Catenaia, caratterizzato in prevalenza da boschi di origine agamica e da un carico di ungulati non eccessivo. I risultati dei primi tre anni di indagine evidenziano nei cedui di cerro consistenti danni da brucatura per tutto il periodo, con ripercussioni significative sui valori di biomassa totale delle ceppaie. Nei cedui di castagno i danni sono meno rilevanti e si limitano alla prima stagione; tuttavia il morso del capriolo determina delle biforcazioni sui polloni che deprezzano notevolmente il valore degli assortimenti. Nel taglio di sementazione della fustaia di faggio, oltre a verificare la risposta positiva al trattamento in termini di produzione di faggiola, si è valutata la predazione del seme da parte della fauna selvatica con il confronto fra aree protette e non protette. Dai risultati ottenuti appare evidente che, in assenza di una gestione integrata delle risorse forestali e faunistiche, oltre ai danni sulla rinnovazione naturale dei boschi d’altofusto, già ampiamente documentata, ci si possa aspettare nel medio periodo seri problemi legati ai danni sui polloni nei boschi di origine agamica.

Citazione: Amorini E , Cutini A , Hajny M , Bartolucci S (2005). Danni provocati dalla fauna selvatica a boschi di origine agamica . 5° Congresso Nazionale SISEF, Grugliasco (TO), 27 – 29 Set 2005, Contributo no. #c5.5.17